Un gruppo di attivisti di Forza Nuova ha fatto irruzione martedì intorno a mezzanotte negli studi televisivi di La7 in via Tiburtina durante la trasmissione diMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris. Alcuni dei militanti sono riusciti a entrare, chiedendo di partecipare alla puntata, mentre le telecamere erano spente perché era in onda un servizio registrato.
Ne ha dato notizia Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova sul suo profilo Facebook: “Blitz negli studi de #la7 di Forza Nuova Italia agli Italiani. Siamo tutti Massimo Ursino. Dopo il vile ed infame raid contro il nostro fratello e dirigente Massimo Ursino a Palermo ieri, verso le 23, una trentina di nostri militanti hanno occupato gli studi de La7, da troppo tempo Tv-antifascista. Perché un’altra azione contro i media? Perché dietro quelle mani balorde che hanno aggredito – tanti contro uno, come da tradizione partigiana – il nostro Massimo ci sono la banda Floris-Gnocchi, diffusori di odio, così come il Gruppo L’Espresso, campione di menzogne. I giornalisti, al pari di toghe militanti e sbirraglia, sempre solerti a reprimere i patrioti, sono, insieme ai nuovi partigiani, il braccio armato di Soros, Renzi e Boldrini. Ma se credono di fermarci, sguinzagliando i nipotini di chi 75 anni fa tradirono l’Italia e gli italiani, si sbagliano di grosso. Non faremo un passo indietro. Continua forte e serrata la lotta di liberazione dall’antifascismo. In ogni quartiere, in ogni città. Oggi come ieri Partigiani infami. Siamo tutti Massimo Ursino. Italia agli italiani, Giuliano e Consuelo liberi”.
Ecco il video dell’irruzione.
Le forze dell’ordine hanno identificato i componenti del gruppo, ma l’episodio si è chiuso in modo pacifico. “Verso mezzanotte – spiega Floris – si è presentato un gruppo di persone. Saranno state una ventina. Si sono qualificati come Forza Nuova e di Forza Nuova avevano le insegne. Volevano interagire col programma. Questo non era possibile, sia tecnicamente (in quel momento andava in onda un contributo registrato) sia per ragioni di opportunità”. Sottolinea infatti il conduttore che “non mandiamo in onda chi non è da noi invitato, tanto meno se si presenta in quel modo”. Floris sottolinea però che, “fermo restando che la modalità con cui si sono posti non è accettabile, il confronto si è svolto in un clima non violento. Dopo aver esposto le loro ragioni si sono fatti accompagnare all’uscita”.

