La banda dei ragazzi terribili| Sette arresti per furti e rapine - Live Sicilia

La banda dei ragazzi terribili| Sette arresti per furti e rapine

Nel mirino soprattutto gioiellerie di Palermo. Una decina gli indagati I NOMI VIDEO

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PALERMO – Una quindicina di colpi in pochi mesi. La maggior parte ai danni di gioiellerie. È una banda di ragazzi pronti a tutto quella fermata dal blitz della polizia.

Gli agenti della sezione anti rapina della squadra mobile di Palermo hanno arrestato cinque persone, ma le misure cautelari in tutto sono nove. Ad emetterle il giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica e di quella per i minorenni.

L’operazione è stata denominata “Gold night”. Notte d’oro, come l’oro che razziavano nei negozi. Nel mirino anche profumerie e sale giochi. Gli indagati facevano dei sopralluoghi prima dei colpi, pianificati nei minimi dettagli, e poi entravano in azione. Si muovevano in branco, comunicando in teleconferenza, in sella a scooter rubati e sfruttando complici diversi di volta in volta.

Le telecamere di sicurezza li hanno ripresi mentre scardinavano le serrature, sfondavano porte e vetrine per razziare i gioielli. La refurtiva veniva conservata in un magazzino. Al momento sono stati recuperati preziosi e altri oggetti per un valore di 35 mila euro.

Gli arrestati sono Angelo D’Anna, 28 anni, Calogero Alaimo, 34 anni. Ai domiciliari Domenico Safina, 20 anni e Girolamo Filippone, 18 anni. Obbligo di dimora per Antonio Lopes, 18 anni, e Daniele Garofalo, 19 anni. Tre minorenni sono finiti in carcere.

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*Aggiornamento

“Ancora una volta esprimiamo il nostro apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine: con l’operazione ‘Gold Night’ è stata finalmente fermata una pericolosa banda di criminali che in questi mesi ha colpito numerose attività commerciali di Palermo con rapine e danneggiamenti. È necessario tutelare le imprese e garantire la sicurezza del territorio per consentire all’economia sana della nostra città di crescere”. Così Mario Attinasi, presidente di Assoimpresa, commenta l’operazione della polizia.

“Un altro grande successo dello Stato nella lotta alla criminalità”. Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, commenta così l’operazione “Gold Night” portata avanti dalla Polizia di Stato che ha permesso di sgominare una banda di rapinatori che negli ultimi tempi ha portato a termine numerose rapine in alcune attività commerciali del centro di Palermo. “Confcommercio è al fianco delle forze dell’ordine che ogni giorno lavorano per rendere sempre più sicura questa città che purtroppo vive nel disagio provocato da una innegabile fragilità economica. Operazioni come quella eseguita in queste ore non fanno che accrescere la fiducia di noi commercianti e imprenditori, confermando che Palermo è la più sicura tra le grandi città italiane, come recentemente confermato dalla statistiche Istat”.


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Commenti

    5 anni di piattaforma petrolifera in disuso nell’Oceano Indiano. Cibo fornito 1 volta al mese con elicottero + 5 anni servizi sociali in casa riposo anziani. Costo zero lire per i contribuenti. Stop. I soldi risparmiati per tenerli in galera spesi per asili nido e formazione sociale alla popolazione. Fine.

    Se rubano gioielli c’è un bastardo ricettatore.
    Prendete i ricettatori e chiudete queste zecche schifose in un bunker isolato, con poco cibo, acqua e tanti libri scelti da educatori più capaci e intelligenti dei genitori che li hanno generati.
    Niente pallone, cellulare, radio o tv: silenzio assoluto così capiranno qualcosa della vita.
    E non parliamo di rieducarli con il buonismo di chi ci càmpa per mestiere!

    Lavori di pulizia presso Macello Comunale, Bello Lampo-Vasche Immondizia, Cimitero e Obitorio Policlinico. Devono capire bene cosa è un “rifiuto” e cosa è la “morte”…

    Ma quando mai, saranno condannati agli arresti domiciliari presso un hotel 5 stelle con piscina e confort vari.

    Si comincia sempre così e poi si diventa come la Banda della Magliana di Roma, ve la ricordate anni settanta ed ottanta? Non essendo stati combattuti agli inizi quei ragazzi con il tempo diventarono così potenti ed influenti da condizionare perfino la politica italiana allacciando collegamenti pure con gli allora servizi segreti deviati. Per frenare lo strapotere di queste bande giovanili non serve però solo la repressione ma un comportamento da parte dei giudici che non sia come al solito buonista e comprensivo, anche se capisco che applicano leggi fatte totalmente a sfavore delle vittime. Ma qui entra in gioco la politica che non trova purtroppo mai il tempo per modificarle in parlamento sia che governino la sinistra, il centro o la destra.

    Potrebbero essere anche gli autori di quelle aggressioni per scopo di rapina e no, che ci sono state a Palermo in questi ultimi mesi.

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