CATANIA – Potrebbe essere un bel regalo di Natale o la concretizzazione del peggiore degli incubi. Il 20 dicembre al Tribunale di Roma si svolgerà l’udienza fissata dalla Gip Angela Gelardi per discutere della richiesta di archiviazione avanzata dal pm dell’inchiesta sulla morte di Tony Drago. Il parà siracusano è stato trovato senza vita riverso sull’asflalto all’interno della Caserma Sabatini di Roma. All’inizio la Procura voleva mettere il caso dentro il cassetto: l’ipotesi era suicidio. La famiglia dalla Sicilia ha avviato una battaglia coraggiosa attraverso ogni azione legale e giuridica a disposizione ed ha ottenuto che l’indagine fosse riaperta. La perizia dei consulenti nominati dalla magistratura romana per il legale catanese Dario Riccioli, che assiste la famiglia Drago, porta a una semplice conclusione: “Tony è stato ucciso”. Il legale ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione e la Gip ha fissato l’udienza camerale. Il cuore di Rosaria Intranuovo batte forte. Da madre chiede solo una cosa: “Giustizia per il figlio”.
La famiglia assistita dall'avvocato catanese Dario Riccioli non si arrende.
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