PALERMO – “Una procedura assurda, mirata all’autotutela, che metterà in ginocchio gli enti creando nuova disoccupazione”: così il segretario generale della Flc Cgil Sicilia, Giusto Scozzaro, definisce il recupero coatto da parte della Regione delle somme aggiuntive erogate tra il 2005 e il 2010 agli enti di formazione professionale che ne facevano richiesta. “In quegli anni – dice Scozzaro- era una prassi consolidata, peraltro da noi puntualmente criticata perché faceva lievitare il sistema, i costi, e in molti casi era un modo per aggirare il blocco delle assunzioni. Riteniamo tuttavia che responsabile di tutto ciò- puntualizza- sia non chi ha chiesto, e non certo estorto, ma chi ha concesso i finanziamenti extra, cioè gli assessori e i dirigenti di quegli anni che evidentemente hanno peccato di mancanza di professionalità e competenza”.
Scozzaro contesta il fatto che “debbano essere sempre i lavoratori a pagare per i guasti del sistema. In questo modo- aggiunge- gli enti falliranno e ci sarà nuova disoccupazione”. Per il segretario della Flc, “se la procedura della regione dovesse essere ritenuta legittima si definisca almeno un piano di rateizzazione che consenta agli enti di sopravvivere”.
E sul tema, affondo anche della Cisl: “La denuncia del Segretario generale Monterrosso che per difendersi dagli errori compiuti nel passato come dirigente generale dell’assessorato alla Formazione, intende recuperare le somme erogate come integrazioni negli anni passati agli enti di formazione, – ha dichiarato Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione – rischia di ricadere come sempre e ancora una volta sul destino dei lavoratori. I lavoratori infatti continuano a non percepire le retribuzioni mentre rischiano di perdere il posto di lavoro perché gli enti non riusciranno di certo a reggere il recupero forzoso. L’ amministrazione regionale – aggiunge Migliore – valuti se è legittima la procedura di trattenuta delle compensazioni erogate in passato agli enti, e di definire eventualmente una sorta di rateizzazione che consenta ai lavoratori di percepire le somme attese a gli enti di poter rientrare con i conti in regola nei confronti della Regione”.

