La giunta al fianco della scuola|Ma quando si sveglierà la città?

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Palermo flashmob scuole vandalizzate
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Il raid contro le scuole. Il Comune c'è. E Palermo?

PALERMO- Almeno il governo della città si è mobilitato al fianco della scuola. Ma quando toccherà a Palermo, che non crede più alla propria speranza? Stamattina, dalle nove e mezza in poi, il sindaco e i componenti della giunta hanno dato vita a un flash-mob nelle zone in cui banchi e cattedra sono un’arma ancora più potente per la crescita. Una manifestazione simbolica e concreta contro i ‘ladri di futuro’, dopo i ripetuti atti vandalici, culminati in un drammatico fine settimana.

Il bilancio più pesante alla scuola ‘Falcone’ dello Zen che era tornata, di recente, alla ribalta della cronaca per una onorificenza assegnata alla sua preside, la combattiva professoressa Daniela Lo Verde, dal Presidente della Repubblica. Uno spiraglio di sole durato pochi attimi, prima di un nuovo ritorno dell’oscurità. Ignoti barbari hanno assalito la ‘Falcone’, nel weekend, distruggendo gli arredi, spaccando banchi e cattedre, strappando quaderni e disegni. Una violenza inaudita che dimostra quanto sia scomoda, nelle viscere di ciò che vorrebbe essere irredimibile, l’innocenza di un bambino che si limita a vivere la sua vita da bambino.

Evidentemente qualcuno vuole che alcuni figli di Palermo rimangano nel degrado, senza intravvedere un normale orizzonte di diritti e umanità, così sarà più facile dominarli, quando saranno grandi. Eppure, nelle nostre periferie ci sono ragazzi perbene e vivaci che potrebbero diventare la classe dirigente del futuro, se la protervia di pochi e l’indifferenza degli altri non li costringessero alla clausura nel ghetto. Perché il punto è proprio questo: il generale voltare la faccia di una comunità che ha smarrito le sue visioni collettive, che vive sulla rabbia, sul rancore, sul palermitanissimo minnifuttu (con rispetto parlando).

Per fortuna, c’è chi lotta per tutti. La già citata preside Lo Verde, una donna minuta dal carattere di acciaio. La preside Antonella Di Bartolo allo Sperone e altri dirigenti, professori e personale, che non si arrendono, che continuano a mandare messaggi in bottiglia per chiedere soccorso. Palermo osserva, si indigna un minuto, quando si indigna, e poi passa ad altro, perché non ha più niente nel suo cuore. Si sveglierà mai, Palermo?

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