La grotta come una prigione | Muore uno dei soccorritori

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Fatale la mancanza di ossigeno.

Inutili i soccorsi
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1 min di lettura

ROMA – Uno dei Navy Seals thailandesi impegnato nelle operazioni per il salvataggio dei 12 ragazzi nella grotta di Tham Luang è morto per mancanza di ossigeno. Lo ha detto il portavoce delle operazioni di soccorso. L’uomo, che aveva 38 anni, ha perso conoscenza sulla via del ritorno, e i tentativi di farlo rianimare sono falliti. Per compiere il tragitto di andata e ritorno tra l’entrata della grotta e il punto dove i calciatori e il loro allenatore sono bloccati servono circa undici ore. La Federazione mondiale del calcio ha invitato alla finale della Coppa del mondo in Russia i 12 ragazzi con il loro allenatore, augurandosi che vengano riportati in superficie in tempo e offrendo parole di sostegno.

(ANSA)

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