"La nuova rete? No ai personalismi | Ne ho parlato col ministro Grillo" - Live Sicilia

“La nuova rete? No ai personalismi | Ne ho parlato col ministro Grillo”

L'assessore alla Salute: "Chiederemo che entri in vigore nel 2019"

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Un commento sulla bozza della nuova rete ospedaliera arriva direttamente dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che in questo caso sceglie Facebook per comunicare il proprio pensiero. Ecco cosa ha scritto:

Leggo tanti commenti sulla “bozza” con la proposta di rete ospedaliera inviata ieri alle parti sociali. E voglio dire la mia, perchè come sempre abbiamo fatto della trasparenza una scelta non reversibile.

1) L’allineamento della rete vigente agli standard del decreto Balduzzi è un atto dovuto, a maggior ragione dopo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti. Il mio auspicio è che il nuovo governo nazionale voglia superare gli attuali standard, quantomeno con la possibilità di intervenire sulle soglie massime per alcune specialità. Per questo nella nota metodologica che accompagnerà la trasmissione dell’atto, chiederemo che la rete possa entrare in vigore nel primo semestre del 2019.

2) L’aumento dei posti letto su tutta la Regione è il più importante parametro, perchè consente di rideterminare le piante organiche secondo i livelli di assistenza indispensabili. Ne abbiamo parlato anche ieri con il ministro Grillo, che si è mostrata consapevole e attenta rispetto alle esigenze manifestate da tutte le Regioni italiane di intervenire sul tetto del personale.

3) Siamo ancora in una fase di discussione e restiamo in attesa dei contribuiti di tutti. L’unica cosa che non accetteremo mai sono i “personalismi”: ai cittadini, come ribaditoci anche nel primo incontro con le parti sociali, non interessa quante unità complesse si rinvengono sulla rete, ma l’efficacia dei servizi prestati e la presenza di strutture adeguate.

 

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Commenti

    “ai cittadini non interessa quante unità complesse si rinvengono sulla rete…” Credo sia esattamente il contrario. Sopprimere, specie nelle ASP, le struttura complesse equivale a deprimere la complessità della casistica trattata in ospedale che continuerà a migrare là dove ci sono primari in grado di affrontare procedure più impegnative. Il che contraddice in sostanza l’assunto del punto 3). Ridurre il numero di medici bravi in posizione apicale significa alimentare bacini di fuga. Sarebbe interessante sapere su quali dati e quali indicatori i funzionari ha costruito la nuoa rete.

    Condivido, anche se le UOC inutili andrebbero comunque cassate. Questo è il ragionamento che dovrebbe essere seguito dalla programmazione regionale.

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