Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Se percorri in auto o in treno la palermo agrigento trovi immense piantagioni di canne, tutte verdi. SOTTO C'È L'ACQUA. L'Agrigentino come tutta la Sicilia sono pieni d'acqua nel sottosuolo. La sola, unica verità è che l'ACQUA essendo un bene necessario e vitale per gli esseri viventi può diventare oggetto di preda MAFIOSA O DI LOBBY INTERNAZIONALI. QUESTA È L'UNICA VERA VERITA' usata per avere potere anche di voto e consenso elettorale fra le genti.
Vorrei capire con quale concorso pubblico dico pubblico è stata selezionata se ha fatto prove concorsuali. Con lei ci sono decine e decine di laureati in giurisprudenza palermitani con il massimo dei voti abilitati e con master ma di questa selezione non se ne sapeva nulla.
Con certi reati ci vuole la galera.
Schifani bis non lo vuole nessuno.
Ogni terra ha gli abitanti che si nerita.


I palermitani hanno un sindaco attivo, un presidente di regione al quale sono stati necessari due giorni di conversazioni su questo giornale per illustrare quanto di buono e di bello abbia fatto e farà. Eppure la Pasqua dei palermitani è difficile. I palermitani hanno un arcivescovo che ha ravvivato la speranza, eppure la Pasqua dei palermitani ritarda. La Pasqua dei palermitani ha la trasparenza di un miraggio perché il problema sono gli stessi palermitani con la loro indifferenza, anche verso i giovani distrutti dal crack e non solo. E poi c’è la mafia, alla quale i palermitani si rivolgono chiedendo di tutto. E qui qualcosina bisognerebbe aggiungerla. Diversamente dai tempi dei lenzuoli alle finestre, delle marce contro la mafia, insomma dai tempi di quelli di prima, oggi non sono più i mafiosi a cercare i politici, ma in una commistione ancora più disonorevole sono i politici a cercare l’appoggio dei mafiosi. Per non farla lunga, a me pare che, a prescindere da un sindaco più o meno attivo o da un presidente di regione più o meno logorroico, la malapasqua sia più un problema politico che non uno più generico da riversare soprattutto sui palermitani pur con i loro non pochi difetti. Certo, la si può pensare diversamente, ma non si può ricorrere all’omelia dell’arcivescovo per dimostrare che i cuori sempre più raffreddati sono quelli dei cittadini se l’arcivescovo parla di carceri, malasanità, di migranti rinchiusi in campi di concentramento, di anziani soli, ecc., tutti argomenti che solo il cuore e la mente di chi è al potere e nel potere può cercare in qualche maniera di affrontare.