"La prescrizione? Va fermata| Salva corrotti e mafiosi" - Live Sicilia

“La prescrizione? Va fermata| Salva corrotti e mafiosi”

"In Italia c'è la sostanziale impunità di molti reati"

Parla DI Matteo
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PALERMO – “Qualcuno, anche tra i magistrati, ha cambiato opinione. Io resto dell’idea che vada realizzata una seria riforma della prescrizione”. E’ l’opinione del magistrato Nino di Matteo. Intervistato dal Fatto quotidiano, Di Matteo, che appoggia la proposta del Guardasigilli Bonafede di sospendere dopo la sentenza di primo grado il decorrere dei tempi che azzerano i processi per prescrizione, spiega: “In Italia c’è la sostanziale impunità di molti reati che riguardano la pubblica amministrazione e la corruzione. La stragrande maggioranza di questi processi si conclude con la dichiarazione di intervenuta prescrizione. Questo è molto grave. Perché il fenomeno corruttivo s’intreccia con i reati delle organizzazioni criminali e dunque finisce per favorire le mafie”.

“Poi – continua – perché così mortifichiamo le attese dei cittadini che si aspettano che la pubblica amministrazione sia condotta secondo i criteri stabiliti dalla Costituzione, cioè il buon andamento e l’imparzialità. Questa impunità crea una giustizia a due velocità, efficace e a volte addirittura spietata con i deboli, invece con armi completamente spuntate nei confronti dei delitti dei colletti bianchi”.

(ANSA).

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Commenti

    La facciamo una legge che equipara un Pm a un medico?
    In modo tale che quando un Pm come Di Matteo sbaglia e rovina la vita delle persone come avvenuto al processo Borsellino, pagherà di tasca propria invece di far pagare a noi cittadini gli errori suoi.
    In italia se un medico sbaglia paga economicamente e con la radiazione dall’albo dei medici, i signori magistrati invece possono distruggere la vita di una persona innocente e non pagare nulla.

    Se i Magistrati concludessero i processi in tempi umani?

    verità distillata.

    E lui ne ha rovinate diverse…

    E’ comprensibile l’intervento di Di Matteo ed è comunque meritoria la sua azione, non dimentichiamolo mai e ringraziamolo sempre, anche se può sbagliare. Si può certo criticare ma Di Matteo è sempre dalla parte degli onesti e pur nella foga polemica non bisogna fare confusione. Ci sono i buoni e i cattivi e lui ha sempre dimostrato di stare con i buoni. Poi ci sono i Giudici che fanno un lavoro molto diverso e molto molto molto più difficile perchè hanno una bilancia, sentono accusa e difesa, pesano le prove e decidono, in genere bene. Però sbagliare è umano e sbagliano i PM come i Giudici come qualunque persona, nessuno escluso.

    Ho studiato diritto penale a Palermo, ma su un manuale adottato in tutt’Italia: il celeberrimo Antolisei, di cui mi è rimasto scolpito nella mente un periodo: “La prima pena è il processo”. Non considero privi di pregio gli argomenti di Di Matteo, naturalmente, ma, essendo verosimile che anche lui abbia studiato sullo stesso manuale, dovrebbe porsi il problema del cittadino sottoposto a procedimento giudiziario, ma presunto innocente fino a condanna definitiva, che non può sostenere per lunghissimo tempo, od addirittura vita natural durante, lo stress di un procedimento giudiziario che si prolunga per colpa o fatto dell’Amministrazione giudiziaria. Un processo subito ti toglie la vita. A poco a poco, ma a volte anche di colpo. Se lo ricordino Di Matteo & Bonafede, che dovrebebro saperlo, e lo imparino tutti i corifei dell’ ‘Honestà honestà” che oggi si trovano a guidare il Paese nonostante non abbiano maturato un livello minimo di esperienza di vita.

    L’istituto della prescrizione a volte fa comodo ai PM che, quando si rendono conto di aver preso cantonate micidiali, trovano il modo per allungare i tempi del processo per non perdere la faccia di fronte a piene assoluzioni.

    @Grilloparlante
    Se i magistrati e il personale amministrativo fossero proporzionati alle Procure…Se i magistrati non dovessero esaminare migliaia di richieste di archiviazione …Se i magistrati non dovessero perdere mesi e udienze su udienze per la “messa alla prova” o la verifica periodica dei processi sospesi per irreperibilitá o migliaia di processi opposti dopo un decreto penale…Se i magistrati non fossero stati appesantiti nel proprio lavoro con migliaia di inutili proroghe da notificare piú volte, da garantismi che ingolfano gli uffici con incompatibilità strumentali…
    Se il legislatore lavorasse nell’interesse della buona giustizia…
    E nei casi estremi, se il CSM svolgesse i suoi ruoli di controllo…

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