Riceviamo e pubblichiamo la nota del dirigente del dipartimento Affari extraregionali, Maria Cristina Stimolo, che commenta l’articolo di Livesicilia riguardante i tassi di assenza dei dipendenti regionali.
Gentile Direttore
Ho letto con grande disappunto il Vostro articolo pubblicato in data 12 maggio su LIVESICILIA, che pone in prima linea il Dipartimento degli Affari Extraregionali per assenteismo dei suoi dipendenti.
Mi permetto di far rilevare che tanto il contenuto dell’articolo quanto il titolo stesso sono frutto di una ricostruzione imprecisa di dati che devo ahimè rilevare sono stati resi disponibili senza fornire adeguata chiave di lettura.
Per consentire a LIVESICILIA di dare ai propri lettori una corretta informazione – che per altro porterebbe ad escludere la maggiore incidenza delle assenze imputata al Dipartimento degli Affari Extraregionali – mi permetto di sottolineare che nei dati relativi alle assenze dal posto di lavoro dei dipendenti regionali, in genere, e di quelli del Dipartimento degli Affari Extra regionali, ingenerosamente indicati come “ fannulloni” nel corpo dell’articolo, in specie è opportuno tener conto di alcuni dati oggettivi.
Nel novero delle “assenze” sono ricomprese ipotesi di “non presenza al lavoro” dipendenti o derivanti da fatti strettamente personali e privati, ed altre che sono dovute a previsioni di legge inderogabili che tengono conto di interessi collettivi e/o circostanze di particolare valore morale e sociale, oltre che personale.
Fra le prime rientrano sicuramente le malattie, tra le seconde rientrano prima i permessi sindacali (doverosi in un paese democratico) e poi le assenze ammesse ai sensi della legge 104/92 che come noto consente assistenza a familiari con grave disabilità o disabilità del dipendente stesso.
Queste con riferimento al Dipartimento Affari Extraregionali incidono in misura rilevante sulla percentuale complessiva (al punto che il problema è oggi all’attenzione del Governo e del Parlamento Nazionale).
Ben si comprende che dalle assenze dovute a queste due ipotesi la Direzione del Dipartimento della Funzione Pubblica era a conoscenza sia dei permessi sindacali che delle assenze derivanti dalla legge 104/92, avendole essa stessa disposte.
Sarebbe stato più corretto nei confronti dei destinatari dell’informazione garantire la trasparenza e la completezza della stessa.
La lettura dei dati relativa alle assenze del personale avrebbe così potuto essere più corretta e aderente alla realtà dei fatti.
Soprattutto in un momento come questo nel quale il Parlamento Regionale ha approvato una norma diretta a reprimere i fenomeni di assenteismo che com’è noto riguarda un’assoluta minoranza dei dipendenti della Regione e non la grande maggioranza di essi che con grande senso del dovere assolvono ai propri compiti.
Maria Cristina Stimolo
Dirigente generale del Dipartimento degli Affari Extraregionali

