La tangente, l'assessore e la denuncia: il film del 'terremoto'

La tangente, l’assessore e la denuncia: il film del ‘terremoto’

La storia è stata scoperta da LiveSicilia.it. Qui la riassumiamo.
LE INDAGINI
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“Ci sono indagini in corso e nel rispetto del lavoro degli investigatori e dei magistrati eviterei di aggiungere altro”. Lo dice all’ANSA l’assessore regionale del turismo, sport e spettacoli Manlio Messina, che conferma la denuncia fatta ai carabinieri del comando provinciale di Palermo, dal suo capo segreteria particolare Raoul Russo, che come anticipato da ‘LiveSicilia’ avrebbe avuto la promessa di una mazzetta di 50 mila euro per dare il via libera alla realizzazione di uno spettacolo di 500 mila euro. Dunque l’offerta verbale del 10 per cento. Stesse parole rilasciate all’agenzia Adnkonos: “Le confermo che l’assessore in questione sono io ma per ora non posso rilasciare dichiarazioni'”.

La ‘tangente rifiutata’

Si parla dunque di una tangente rifiutata dall’assessore di Fratelli d’Italia che anzi ha deciso di raccontare tutto ai militari dell’Arma, che indagano su una donna che avrebbe proposto l’offerta e sui suoi complici. Russo, in qualità di capo segreteria particolare dell’assessore Messina, è stato avvicinato nell’aprile scorso da una intermediaria, per un grosso progetto di sponsorizzazione. Dopo la promessa a voce, respinta, la donna ha scritto la proposta su una chat che dopo alcuni secondi si autodistrugge. L’assessore Messina a questo punto ha trovato un modo modo per registrare i messaggi. Russo ha rifiutato ogni proposta e denunciato tutto ai carabinieri. Fin qui l’ansa.

Il film del terremoto

Ecco come abbiamo raccontato la storia in anteprima. Aprile 2021, manca poco all’estate. Un’intermediaria contatta il capo segreteria tecnica di Manlio Messina, fidatissimo del leader di Fratelli d’Italia nominato in giunta da Nello Musumeci. Propone un progetto per un evento di spessore, che prevedeva una sponsorizzazione della Regione per 500mila euro. Iniziano le verifiche del progetto, il capo segreteria tecnica si muove con discrezione. L’intermediaria propone, verbalmente, una tangente da 50mila euro per “finanziare il partito” o “metterli in tasca”. Ma il capo segreteria politica e Manlio Messina rifiutano la tangente. È solo l’inizio.

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