La vita di Biagio diventa un film

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Il film, presentato al Gaudium, è stato diretto da Pasquale Scimeca e prodotto da Arbash -in collaborazione con la Regione Sicilia e BBC del Nisseno.

PALERMO – La vita di Biagio Conte diventa un film. Il laico missionario- magistralmente interpretato da Marcello Mazzarella- è il protagonista di una pellicola interamente dedicata a lui, dalla ricerca del senso della vita ai primissimi aiuti ai poveri. Il film, presentato oggi al Gaudium, è stato diretto da Pasquale Scimeca e prodotto da Arbash -in collaborazione con la Regione Sicilia e BBC del Nisseno.

Una vita dedicata ai senza tetto, a chi è solo. Biagio è diventato questo per i tanti clochard che vivono in città, punto di riferimento tra i tanti sguardi indifferenti. Novanta minuti in totale in cui lo spettatore si cala nei panni del missionario laico per comprendere i motivi delle sue scelte di vita, radicali e lontane dalle logiche consumistiche della società moderna. Biagio, nella sua immensa umiltà, era inizialmente scettico rispetto a voler diventare egli stesso il protagonista del film, si è infine convinto e ha detto al regista “se Dio vuole te lo farà fare questo film”.

Il film è stato realizzato nell’ambito della cinematografia indipendente, settore fortemente provato sul mercato. Ardua la lotta per competere con i grandi colossi della distribuzione, padroni indiscussi del mercato cinematografico. “Il problema riguarda la distribuzione del film” rivela infatti il regista Pasquale Scimeca “in Italia è difficile realizzare un film indipendente, ma è ancora più difficile portarlo nelle sale”. Alla produzione, infatti, hanno compartecipato diversi enti, tra cui Arbash, Bcc del Nisseno e la Regione Siciliana con Filmcommission, che ha contribuito con 160 mila euro. Ma il vero problema resta la visione, cioè portare il film in sala e le motivazioni riguardano la crisi e il potere delle major internazionali: “lo spazio fisico è ridotto, le sala diminuiscono” continua il regista “e soprattutto i grandi distributori americani riescono a imporre i loro listini”. “Il nostro percorso prevede un maggiore coinvolgimento del pubblico“ conclude infine Scimeca “il nostro progetto distributivo cerca il pubblico giusto, e lo cerca coinvolgendolo anche tramite attività, quali in questo caso, attività nelle parrocchie”.

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