L'affondo di Cuffaro su Crocetta |"I miei amici nel suo listino" - Live Sicilia

L’affondo di Cuffaro su Crocetta |”I miei amici nel suo listino”

Nel salotto televisivo di Santoro il neo presidente della Regione risponde alle dichiarazioni dal carcere dell'ex governatore: "Non ci sono cuffariani nel mio listino. L'Udc è un partito ormai 'decuffarizzato'". E sui primi provvedimenti del nuovo esecutivo regionale:"Un decreto che vieti la candidatura dei condannati per reati gravi".

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L'ex presidente della Regione Siciliana. Totò Cuffaro, intervistato da La7

L'ex presidente della Regione Siciliana. Totò Cuffaro, intervistato da La7

MILANO – Un incontro, seppur virtuale, tra presidenti della Regione siciliana del passato e del presente è stato protagonista assoluto dell’ultima puntata di Servizio pubblico, su La 7, animata soprattutto dalla messa in onda dello stralcio di un’intervista fatta in carcere all’ex governatore Totò Cuffaro, il quale non ha lesinato parole pesanti nei confronti di liste e candidati in corsa alle ultime regionali in Sicilia vinte da Rosario Crocetta, ospite in studio. “Oltre il 53 percento dei siciliani non ha votato perché non si è riconosciuto in un’idea – ha detto Cuffaro nell’intervista dal carcere di Rebibbia – perché piuttosto che un’idea della politica qui abbiamo visto alleanze utili solo a vincere. Ringrazio di aver avuto l’interdizione dai pubblici uffici, così non ho potuto votare e mi sono levato dall’imbarazzo. Avrei avuto grande difficoltà a scegliere tra questi presidenti”.

“Crocetta – ha continuato l’ex Udc – ha vinto con un quarto dei voti che ho preso io quando sono stato eletto. I miei amici? Mi pare di aver capito che di amici eletti ce ne siano in tutte le liste, comprese anche quelle di Grillo, ma non è il caso di fare nomi. Crocetta invece i miei amici non li aveva nella lista dell’Udc, li aveva addirittura nel listino”. Secca la replica del neo eletto governatore. “Nelle mie liste non ci sono Cuffariani – ha ribattuto Crocetta – l’Udc in Sicilia, dopo la scissione con il Pid, è ormai un partito ‘decuffarizzato’, che poi ci siano persone che in passato hanno conosciuto o hanno avuto rapporti di amicizia con l’ex presidente è una cosa normale”.

Incalzato dalle domande del conduttore, Michele Santoro, l’ex sindaco di Gela ha fatto il punto sulle ultime elezioni regionali che lo hanno visto vincitore, ma che al contempo hanno visto una percentuale recordi di astensioni. “Credo – ha affermato l’ex sindaco di Gela – ­che quella gente avesse anche ragione a non votare in una regione in cui otto presidenti sono finiti in carcere su 12 e gli ultimi due sono dovuti andare via anticipatamente per questioni di rapporti mafia-politica. Una Regione che ha un buco di bilancio di cinque miliardi di euro, che non ha speso sei miliardi di fondi europei, dove la disoccupazione giovanile in 3 anni è aumentata del 35 percento, dove gli appalti pubblici sono diminuiti del 70 percento e dove esiste una disperazione sociale diffusa”.

E a Daniela Santanché, che ha rimproverato al neo eletto presidente di essere una mera continuazione dei governi Cuffaro e Lombardo e che, come l’ultimo suo predecessore, trovandosi senza maggioranza sarà costretto a cedere ad un “mercato delle vacche” perché le sue proposte di legge possano essere approvate, Crocetta ha risposto: “Abbiamo intenzione di fare molte cose, tra cui la white list delle imprese che possono lavorare con la pubblica amministrazione e dimezzare gli stipendi dei parlamentari, voglio autoconvincermi che, al di là dei partiti e della politica, troverò tante persone per bene che sono disponibili a questo, altrimenti ce ne andiamo a casa. Non ho intenzione di aderire ad alcun mercato delle vacche, voglio un rapporto leale col parlamento. Si può fare in questo parlamento un patto di rigore senza fare macelleria sociale che risani la politica e la regione? Se sì andremo avanti”.

“Quando sarò proclamato – ha precisato Crocetta – farò un decreto in virtù del quale chiunque sia indagato per questioni relativi a mafia, associazione a delinquere semplice, corruzione, estorsione e altri tipi di reato di questo tipo non potrà assolutamente essere candidato.Questa norma l’ho applicata interamente in queste elezioni, infatti nella mia lista non è stato eletto uno non con una condanna, ma neanche con un avviso di garanzia. Se questo non dovesse essere approvato entro i prossimi tre mesi – ha concluso il governatore – potremo andare tutti a casa”.

 


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Commenti

    CARO CROCETTA L’IMPORTANTE E’ CHE NON CI SIANO LOMBARDIANI

    NEL SUO LISTINO

    CHE A CONFRONTO DI DON ARRAFFAELE

    CUFFARO E’ DAVVERO UN SANTO MARTIRE

    E tutti gli indagati presenti nelle liste legate a Crocetta?
    E quali sarebbero i criteri per entrare nella white list? Esistono già le certificazioni antimafia, o forse il “sindaco antimafia” non ne è al corrente?

    certo adesso non sara’ mica credibile uno in galera altrimenti siamo veramente messi male, magari è anche innocente

    Certo che questo Crocetta ha una bella faccia tosta.Sarebbe Nino Dina la prova della DECUFFARIZZAZIONE DELL UDC?Un uomo che grazie a Cuffaro e’diventato un “cristiano”.Abbiate almeno il pudore di nstare zitti e di non offendere lìintelligenza degli altri.

    Non ci può manco il carcere!! Un mafioso perde financo il diritto di giudicare gli altri… non si può proprio sentire…

    I voti non hanno odore ,come la pecunia.
    Che squallore la politica odierna,resta da vedere se Crocetta non cerchera’ i voti di Micciche’ e Lombardo.

    ah ora nel testo è chiaro! indagati e non condannati per reati gravi! redazione c’è una gran bella differenza! ma non basta, non vogliamo individui a cominciare dagli assessori e dai direttori e commissari e presidenti cda e via dicendo, prescelti dal sovrano per amicizia, parentela, appartenenza, fedeltà alla causa personale, galopppini, sponsor, sodali, grandi elettori, gente in conflitto d’interesse e quindi…tecnici. Nessuna collaborazione se sarà così dai dirigenti regionali di ruolo, che sia chiaro e senza strepitare contro la burocrazia.

    Bugia Presidente Crocetta, non solo Leanza vice presidente di Cuffaro ma anche l’agrigentino Firetto nel tuo listino, cuffariano da un ventennio, già suo assessore provinciale alla P.I. più volte candidato udc, compreso le regionali 2001 con discreto risultato, sindaco di porto empedocle sostenuto anche dal fratello Silvio, già segretario provinciale e componente comitato regionale udc, sempre in quota Cuffaro. Basta per dirlo cuffariano?

    L’ex Presidente Cuffaro, ancora una volta con grande dignità, si manifesta sincero e non si nasconde dietro ad un dito.
    Grande stima ed affetto per una persona che sta pagando un prezzo che per molti appare troppo alto e spesso, perfino, non dovuto.

    Reati gravi??? Lo si deve vietare per qualunque reato!!! Come nei concorsi pubblici e a maggior ragione se possibile anche di più visto che si tratta di cariche pubbliche importanti!! Ma è così difficile?? Sono cose basilari…

    Ma chissenefrega se sono amici .
    L’importante e’ che non siano amici ..degli amici

    crocetta già mi schifiò…prende i siciliani per scemi??? dina,leanza , firetto..ecc sono tutti ex cuffariani doc e quando dico doc vuol dire che occupavano i posti più importanti ai tempi di vasa vasa…

    ma perchè dina che cosa è., crocetta non vorrei pentirmi sul voto!

    Crocetta è un altro Di Pietro. Incontaminato, anch’egli. Nella speranza che la storia non si ripeta, si lascia al Tempo il responso. Intanto, oramai si sa che l’Idv è nato con il peccato originario, dato che il suo vero nome, quello tenuto segreto per tanto tempo e rivelato durante la trasmissione di Report dal balbettante ex pm, era l’ “Italia dei (dis)valori” E quello che rende ancora più amara la pietanza dipietresca è che una vastissima parte degli italiani era consapevole dell’inganno che Di Pietro aveva ordito alle spalle degli italiani meno accorti, ma nulla ha potuto fare per impedirlo. Anche perché, per la cosiddetta stampa libera e per tutta l’intellighenzia con il torcicollo a sinistra, tutto quello che poteva servire ad abbattere Berlusconi andava bene. Anzi benissimo. E tutte le volte che timida veniva fuori un lembo di verità, uscendo dalle inevitabili crepe che di tanto in tanto aprivano nel monolitico i dissidenti, o perché qualche giornale coraggioso ne parlava, quei mulini a vento della disinformazione, immediatamente, entravano in azione. Ma adesso, quella (stampa) e questa (intellighenzia), hanno già preso le distanze da quell’ex mano pulita, con una sola preoccupazione: cercare di non buttare l’acqua sporca insieme al bambino.

    E’ IL CONTRARIO ! DINA DAL PID E’ PASSATO ALL’UDC !!!CROCETTA UN PO’ DI PUDORE E DIGNITA’!!!!!!

    Sembra che tutti crediamo che i politici abbiano un processo di beatificazione in corso.Il più onesto ricordo fu il Presidente Pertini che rispondendo ad una domanda posta disse:
    i politici non sono santi ne prenda atto.

    Sarebbe il caso che qualche consigliere spigasse al Presidente Crocetta la differenza tra Decreto Presidenziale e disegno di legge di iniziativa governativa. Per evitargli inutili gaffes in diretta nazionale.
    Per il resto aspettiamo il Presidente all’opera, pronti a fare tutto il nostro dovere di dirigenti amm.vi e tecnici in esecuzione delle direttive generali e particolari che impartirà.
    Gli amici di Cuffaro eletti nelle varie liste, che io conosco sono circa un terzo dei parlamentari regionali neo eletti, mi sfuggono solamente quelli eletti nel Movimento 5 stelle.

    Crocetta dice che l’UDC si è decuffarizzato: vediamo gli ultimi eletti all’assemblea regionale delle elezioni di domenica scorsa: Nino Dina da sempre vicino a Cuffaro (eletto all’ARS nel 2001-2006-2008 nel partito di Cuffaro), Totò Lentini (eletto consigliere comunale a Palermo nel 2001 nel partito di Cuffaro), Orazio Ragusa (eletto all’ARS nel 2006 e nel 2008 nel partito di Cuffaro), Giovanni Ard
    izzone (eletto all’ARS nel 2001-2006-2008 nel partito di Cuffaro), Marco Forzese (eletto all’ARS nel 2008 con l’MPA ma subito dopo passato nel partito di Cuffaro dove in precendenza era stato segretario provinciale a Catania), Nicola Leanza (eletto all’ARS nel 2001 nel partito di Cuffaro e suo vice-presidente nel 2006), Giuseppe Nicotra (eletto all’ARS nel 2008 nel partito di Cuffaro), Mimmo Turano (eletto all’ARS nel 2001 e 2006 nel partito di Cuffaro e presidente della provincia di Trapani sempre in quota allo stesso partito).

    ma scusate, vorrei ricordare al futuro neoeletto presidente crocetta, che il sig. Dina è stato e penso che lo sia ancora, visto che prima delle elezioni è adato a trovarlo, un grande amico di Cuffaro, e non credo ce non sia indagato per qualcosa che sia inerente alla mafia.

    Leggo in questi post molta solidarietà al mafioso Cuffaro (c’è da scappare dalla Sicilia)… addirittura viene stimato da Volante 1… complimenti! Signori moralisti al contrario, la prossima volta andate a votare, invece di lagnarvi a vanvera contro tutto e tutti!! Ancora non ne sapete abbastanza, ma tra un pò troverete da ridire anche sui grillini. Leggo commenti che ben spiegano il marciume che abbiamo avuto finora e che evidentemente ci meritiamo.
    Farà paura a tanti ma bisogna farsene una ragione: un uomo di sinistra e dichiaratamente antimafia è al governo…. chi sa vivere solo di melma, si organizzi!

    E’ una indecenza vergognosa far parlare un carcerato. Nel caso specifico un signorotto che ha rovinato la Sicilia, predecessore di un suo “amico” politico altrettanto dannoso.
    Come è possibile che Santoro abbia utilizzato un simile personaggio permettendogli di sparlare e di sparare a zero su tutti?. Quale lo scopo? Chiedo, altresì, se ciò risponda alla deontologia professionale di un giornalista, se sia consentito dalla legge. Certamente è un segno di bassezza morale. Oltre che di bieca strumentalizzazione i cui fini rimangono apparentemente poco chiari. E poi, il distogliere Cuffaro dalle sue preghiere alla Madonna è un’invadenza alquanto indelicata!

    …fra tre mesi di nuovo elezioni…..forse se crocetta …non si cuffarizza!!!!eheheheheh!!!!

    Sono d’accordo con volante 1, sicuramente Cuffaro non è un martire ma un UOMO con tanta dignità.
    Crocetta ancora non hai cominciato e già cominci a “sgriciare”.
    Se non li chiami cuffariani come li vuoi chiamare forse “traditori” o “Giuda” per il loro trascorso.

    Già parli di nuove elezioni forse non ti senti in condizione di portare avanti questa Regione.

    Grande Crocetta . Alla faccia di chi pensava che ti eri venduto.
    Cuffaro è in carcere… in modo definitivo per aver favorito la mafia. Non ha senso intervistarlo.

    Cuffaro afferma che i suoi amici non erano nella lista dell’Udc…bensì nel listino!!Questo significa che la verità è venuta a galla e Dina in realtà è passato all’Udc soltanto per interesse personale …………….altro che amico di Cuffaro!!!!

    se farà ciò che dice avrà sempre la stima e la fiducia dei Siciliani. Contrariamente sarà una meteora che ha attraversato, senza lasciare traccia, il panorama politico.
    SVEGLIAMOCI E’ TEMPO!!!! i

    Io personalmente sono invece propenso a pensare che sia stato il trio CROCETTA -LUMIA-CRACOLICI a infilare i loro uomini nel Movimento di GRILLO

    Diversamente non si può spiegare la SPONSORIZZAZIONE del duo CRACO-LUMIA, operata ieri da CANCELLERI il portavoce dei GRILLINI, che senza alcun pudore, nel rifiutare l’offerta di D’Alia di riservare al M5S la Presidenza dell’ ARS ha dichiarato che quella carica anndrebbe attribuita, più acconciamente, a Concetta Raia, notoriamente vicina a Cracolici e Lumia

    E a Grillo va bene così ?

    Gli è gradita questa “rèclame” del duo Craco-Lumia da parte del portavoce Siciliano del M5S ?

    Ma qualcuno di lor signori ricorda, per caso, il motivo per il quale il molto (dis) onorevole Cuffaro è in galera? Forse per aver fatto del bene alla Sicilia o a qualcun altro che lo ha seguito nelle patrie galere? Quando si fanno degli apprezzamenti è meglio contare fino a dieci. Ci sono tantissimi esempi da seguire. Il sig (?) Cuffaro non mi sembra che sia uno di quegli esempi. Di tutto il resto si può parlare.

    Grande Totò Cuffaro

    Uno ler tutti.Leanza presidente Crocetta ne vuole detti altri.

    quello che in realtà mi inquieta non è tanto nelle dichiarazioni di Cuffaro, Dina, Leanza, Firetto fanno parte di una cerchia di amici certi di Cuffaro e se glielo chiedono non penso che gli interessati abbiano difficoltà ad ammetterlo., ma nelle continue fesserie che Crocetta va dicendo. Faccio un decreto con il quale non si potranno candidare ecc. Ma insomma l’ha capito che lui è solo il Presidente della Regione Siciliana e non il Leader maximo? tutto al più può proporre un disegno di legge all’assemblea , avendo cura di guardare ai profili costituzionali che una legge del genere comporta, considerato che queste difficoltà si sono riscontrate a livello nazionale. E questo lo dico, in barba ai tanti torquemada che si affollano a sentenziare su questo e su quello, depositari delle verità assolute, ma in realtà servi della forca!! Basta ora!! un pà di buonsenso!!!! pensi a governare i veri problemi dell’isola, impari presto a fare il Presidente, e la smetta di dire castronerie come quelle di decreti improponibili e tagli che di fatto avverranno all’atto della proclamazione, e soprattutto non pretenda girare le carte in tavola solo per un triste e stantio gioco delle appartenenze. l’unico modo per cancellare storie era quello di non ricandidare nessuno degli uscenti o dei rientranti come Turano altro amico di cuffaro. Il mio non è un giudizio sulle persone tirate in causa, ma non si può sopportare che solo perchè lo dice Crocetta, la gente sia convertita e rinnovata. Già questa storia l’abbiamo vissuta con Orlando, ripeterla? no per carità! vorrei giudicare sui fatti e sugli atti e non sulle appartenenze

    il Presidente Crocetta ha vinto le elezioni con il 14% dei consensi dei siciliani tutti, siete stati bravi a non andare a votare, ora teniamoci questi che sono stati con Cuffaro prima e Lombardo poi, non vi lamentate però perchè state sicuri che questo ce lo teniamo per 5 anni non lascerà facilmente la sua poltrona questo farà accordi anche con il PDL o PID, ancora non lo conoscete.

    A CIASCUNO IL SUO

    CROCETTA ha gli amici di CUFFARO nel suo Listino
    E GRILLO ha gli amici di CROCETTA-LUMIA-CRACOLICI nel suo Movimento5Stelle

    E quindi la regola “2 mandati e a casa per sempre” sarebbe risolutiva?

    Ma nessuno si accorge che parlano tutti ( compreso il movimento 5 stelle) di ridurre l’indennità, di modificare le regole di accesso al palazzo… MA CHI SI DEVE PREOCCUPARE DI RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SICILIA??? VOGLIO SENTIRE SOLUZIONI PER I 5 MILIARDI DI EURO DI DEBITIIIII E PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA SICILIANA!!!

    Siciliani, SVEGLIAAAAA!!! Dobbiamo pretendere soluzioni ai NOSTRI problemi invece di commentare le loro soluzioni ai loro problemi.

    PER ME ALL’ARS CI POSSONO METTERE CHIUNQUE E SE CHIUNQUE METTE IN PIEDI SOLUZIONI CHE RISOLVONE I MIEI, NOSTRI PROBLEMI E’ GIUSTO CHE VENGA PREMIATO ANCHE ECONOMICAMENTE!

    BASTA CHIACCHIERE, SOLUZIONI, ALTRIMENTI TUTTI A CASA!!!

    Ma se sono tutti uguali, di che cosa ci meravigliamo ormai?

    il signor crocetta vuole dire che ha vinot grazie solo al suo partito ma non sa che ha goduto anzi se non era per udc sarebbero stati sempre in mezzo la strada perke voti non ne hanno

    ORA BASTA col cuffarismo, inteso come la lebbra che Cuffaro ha attaccato a chi è stato o è suo amico, a chi ha fatto parte del suo partito o gli è stato vicino! Cuffarismo non può e non deve essere sinonimo di mafiosità! Non si sente e non si legge altro: “No, io non sono cuffariano! No, nel mio listino, non ci sono cuffariani! No, io non ne ho candidati!“
    ORA BASTA, mi sono scocciato! Ho lavorato per anni a Palazzo D’Orleans e voglio dire quello che tutti pensano, ma non osano dire, per non essere chiamati cuffariani! Ebbene, voglio dire che quando a Palazzo D’Orleans il presidente (per me resta sempre il PRESIDENTE) Cuffaro aveva un sorriso per tutti, a me chiedeva di mia moglie, che stava male, al collega chiedeva se la figlia aveva partorito, all’inserviente, se il suo bambino aveva ancora la febbre e la sua mano tesa, la sua pacca sulle spalle, anche un bacio, ci davano forza, coraggio speranza! Per me il cuffarismo è questo! è umanità, è generosità è amore per chi soffre, è cercare di governare al meglio! Si, avrà anche sbagliato e sta pagando un caro prezzo, ma non sopporto che il cuffarismo sia considerato il peggiore di tutti i mali!
    E a quelli che sono stati o sono come Casini, amici di Cuffaro, o hanno fatto parte del suo partito, dico: quando tanti farisei che hanno gridato “ Crucifigge , Crucifigge” vi chiameranno cuffariani, non offendetevi e se avete carpito un po’ della sua umanità e del suo amore per il prossimo, siatene orgogliosi!
    Io mi auguro che tanta gente condivida il mio pensiero e che il presidente Crocetta non faccia come tanti altri che entrando a Palazzo D’Orleans non si degnavano neanche di fare un cenno del capo a quanti stanno al suo servizio ma sia un po’ cuffariano anche lui.

    CROCETTA E CANCELLERI COMPRESO GRILLO PRIMA DELLE ELEZIONI HANNO PIU VOLTE LETTO , E FORSE HANNO CAPITO IL NESSO DELLA NOVELLA, VISTO I COMPORTAMENTI E LE ALLEANZE CHE SI INTRAVEDONO ALL’ORIZZONTE.

    Io penso che nelle liste di Crocetta ci siano molti Lombardiani cioè tutte quelle persone che hanno pensato alla loro poltrona e se ne sono fregati dei siciliani e della sicilia tanto da portarla alla distruzione totale in tutti i settori, dalla sanità al turismo all’agricoltura ecc…. e senza preoccuparsi della stabilizzazione dei precari; tanto che importa circa 28000 mila precari in campagna elettorale fanno comodo quindi lo scopo non è stabilizzarli ma tenerli in sospeso così passano al politico o alla coalizione di turno. Mi auguro che il Presidente Crocetta metta ordine e come dice lui se le sue liste non sono influenzate dalla vecchia amministrazione i i fatti si dovrebbero vedere subito; altrimenti è meglio che andiate tutti a casa e ricominciamo di nuovo… e questa volta con uno spirito diverso!!!! Grazie!!!!!

    Dentro il commento c’è tutta la cifra di un uomo e della sua esperienza politica. Quelli che lo seguirono gli chiesero di soddisfare e rappresentare i loro bisogni , le ambizioni, i diritti e talora anche le loro esigenze affettive e sociali. Quella richiesta diventò, e vorrebbe essere ancora oggi, la leva del condizionamento, del possesso della rappresentanza sociale, quasi dell’anima. Tu hai chiesto a me. Io ti ho dato. Adesso sei mio.

    Così adesso non può essere solo uno il destinatario della riprovazione sociale legata ad una condanna per fatti specifici: i milioni di siciliani che gli hanno creduto devono essere tutti moralmente colpevoli come e quanto lui, insieme a lui. Io sono stato semplicemente quel che voi volevate che io fossi. Siamo tutti colpevoli, quindi nessun colpevole, neanch’io. Per uno che già sta in galera è importante. La responsabilità penale la sta scontando, ma quella morale non la sopporta.

    Purtroppo per lui, però, non funziona così. Tra quelli che lo hanno seguito c’erano tanti ingenui e qualche furbo, ma i delinquenti in verità erano pochi.

    Leanza con segretaria Maria bonanno é il nuovo di crocetta
    Basta presi in giro

    I mercenari vanno sempre avanti in Sicilia non la buona societá

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