Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


Già nel 2012 si parlava di una sua candidatura.
Fa la fine di Ferrandelli
A Palermo si fanno sempre esperimenti innaturali.
La logica voleva che il Pd stesse con Lagalla, Faraone, Ferrandelli, Italia Viva, Pù Europa, Azione e con il centro e che Sinistra Civica Ecologista andasse con Potere al Popolo, i Cinquestelle e i civici.
Franco Miceli è una personalità di sinistra, viene dal Pci e avrebbe avuto più successo in una coalizione di sinistra-sinistra, senza il Pd.
Viceversa Lagalla, Faraone, Ferrandelli e Micari sono i candidati ideali per il Pd.
Perchè invece di fare coalizioni omogenei a Palermo ci sono sempre accrocchi tra politici e partiti che non hanno nulla in comune (come nel 2017 nella coalizione larghissima per Orlando che metteva insieme alfaniani e comunisti, Pd e Sinistra Comune…o come ora che si preannuncia coalizione per Miceli con dentro il pd (favorevole all’aumento delle spese militari, all’invio di armi agli ucraini, al job acts, alla buona scuola, alla tav, alla legge fornero) insieme a Sinistra Comune e Rifondazione Comunista che sono contrari a tutte quelle battaglie del Pd!).
Il Pd ha molte più posizioni in comune con Lagalla, Ferrandelli, Faraone, Calenda, Renzi, Più Europa, centristi piuttosto che con rifondazione comunista, Sinistra Comune, Giusto Catania e Valentina Chinnici!
Ci arricriamo ……
Evidentemente è sicurissimo di diventare sindaco, glielo avrà forse predetto Nostradamus…….
Ciu po riri.