Lancio di uova contro le prostitute| I residenti: "Vivere qui è un incubo" - Live Sicilia

Lancio di uova contro le prostitute| I residenti: “Vivere qui è un incubo”

E' successo vicino alla stazione centrale. Chi abita nella zona: "A degrado si aggiunge degrado"

PALERMO, VIA LINCOLN
di
12 Commenti Condividi

PALERMO – I residenti sono stati svegliati nel cuore della notte dalle urla. Qualcuno si è affacciato al balcone, due auto si stavano dando alla fuga, mentre due donne correvano disperate. Erano alcune delle lucciole che ogni note presenti sui marciapiedi delle strade comprese tra la stazione centrale ed il Foro Italico: erano state colpite con delle uova. Chi abita nella zona racconta la propria esasperazione, la sensazione di abbandono ormai da anni denunciata e rimasta inascoltata.

Liti, risse, insulti. E il pericolo dietro l’angolo che trasforma ogni ritorno a casa in un incubo. “Il lancio delle uova non è una novità – dice Maurizio Romito – è ormai diventata una triste abitudine che umilia queste povere ragazze. E’ già successo in via Lincoln all’angolo con via Archirafi, poi all’altezza di Villa Giulia, non sappiamo chi sia l’autore, ma c’è molta esasperazione. A degrado si aggiunge degrado – prosegue – e a scapito della tranquillità e della sicurezza di noi che abitiamo nel quartiere”.

Molti residenti, nel giro degli ultimi tre anni, sono andati via. Via Lincoln e via Archirafi non sono le uniche vie che fanno parte del regno a luci rosse che si è ormai esteso fino alle vie Rocco Pirri, Roma, Milano. “Anche in via Garibaldi – aggiunge Francesca Consiglio – sono aumentate. Ci chiediamo a cosa servono gli interventi delle forze dell’ordine se l’indomani le strade sono di nuovo meta delle prostitute e dei loro clienti. E’ inevitabile che la zona venga così frequentata da gente poco raccomandabile”.

Una realtà con cui diventa sempre più difficile convivere e nei confronti della quale i cittadini si sono già ribellati con petizioni e richieste all’amministrazione comunale: “Nessuno ci ascolta – dice Mario Ferrera – chi ha comprato casa nella zona, trent’anni fa, è costretto puntualmente ad assistere a scene di sesso se torna tardi la sera o a trovare davanti al portone una prostituta. Anche vendere l’appartamento è diventato complesso: nessuno vuole comprare una casa in un quartiere a luci rosse, specie se ha dei bambini”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

12 Commenti Condividi

Commenti

    Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

    Sarebbe più sicuro sia per loro che per i loro clienti che riaprissero le case chiuse.

    L’amministrazione comunale e troppo impegnata a far chiudere attività di pub attaccandosi al pelo del centimetro sull’occupazione di suolo pubblico e altre mere cretinate che servono solo a elevare sanzioni. .mentre lo schifo e il degrado di queste strade dove ad ogni centimetro vedo ragazze sfruttate dell’Est non è attenzione ti in quanto non porterebbe introiti alle casse comunali..a chi fanno la multa? A una che magari non ha neanche il permesso di soggiorno! I residenti dovrebbero avere la stessa pervicacia che applicano contro i gestori di bar e pub colpevoli di disturbare il sonno..quindi denuncie alla procura della repubblica..invece no…lo schifo sulle loro strade e accanto ai portoni d’ingresso..preservativi..sesso agli angoli della strada…vive la libertà

    Non mi piacerebbe avere prostitute sotto casa.

    Lancio di uova? che gente di…

    @Fabio. Hai capito cosa ho scritto prima? Se queste non si comportano bene, già esistono le leggi per reprimere questi degradi, senza chiamare in causa diretta la semplice e generica prostituzione su strada.

    Stato italiano date vita alle cosi dette case appuntamento é togliamo tutte queste persone per strada…cosi v fate pagare le tasse anche da loro

    Chi ha votato Orlando, per favore, non si lamenti.

    Che gentaglia lanciare dal finestrino dell’auto uova alle prostitute, questo avviene x cattiveria,vigliaccheria.

    Se fosse vero che controllano al pelo del centimetro sull’occupazione di suolo pubblico Palermo sarebbe una città meno abusiva e più civile.
    La mancanza di controlli ripetuti ha creato un malumore assoluto in migliaia di residenti. Fondamentalmente perché il palermitano fa il furbastro sul numero di tavolini, sui metri occupati, sugli scontrini non emessi, sulla musica diffusa a volume sufficiente per disturbare i condòmini (attorno a via Isidoro La Lumia stanno svendendo interi condomìni). Anche questo, insieme a prostituzione, bancarelle di ciarpame, posteggiatori abusivi e immondizia fa di Palermo una città sciatta e abbandonata a sé stessa.

    ma consenzienti di che? ignorante!!! dietro ognuna di queste donne c’e un esercito di sfruttatori ,,un vero e proprio racket che importa da paesi dove la fame è senza speranze ,…nessuna donna sceglierebbe in piena libertà di prostituirsi..studia un po francostars..non e libertà questa…non rende liberi nessuno..

    @Adele. Sei tu che non sai nulla e devi studiare in merito. Difatti, a prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.