PALERMO – Tutelare i beni archeologici siciliani istituendo la figura dell’archeologo ngli uffici tecnici comunali. E’ l’obiettivo del disegno di legge presentato all’Ars dal deputato questore Il deputato questore Nino Oddo, “La mia proposta legislativa – spiega – eviterà, in futuro, il perpetuarsi di scempi edilizi e consentirà di utilizzare tante giovani professionalità oggi inespresse”.
Nel documento viene evidenziato come “in alcuni centri storici, come ad esempio Marsala, sono state portate alla luce intere necropoli” e come “in altri comuni siciliani, mentre si eseguivano lavori di varia natura nel sottosuolo, sono stati rinvenuti reperti di rilevante importanza. La mancanza, sul posto, di figure professionali idonee – si legge nella proposta di Oddo – ha portato, talvolta, a decisioni arbitrarie e scellerate che hanno prodotto una cementificazione indiscriminata di luoghi ricchi di storia”. Istituendo la figura dell’archeologo nei Comuni si potrà “proseguire ed implementare, attraverso un modello operativo ben preciso, il percorso intrapreso dalla Regione nella tutela e valorizzazione dei beni culturali”.
“Ritengo che sia fondamentale – sottolinea Oddo – che, per ogni lavoro, di qualsiasi genere e per ogni scavo effettuato nei terreni comunali, sia sempre presente un archeologo. Questo disegno di legge, se fosse trasformato in legge e approvato darebbe lavoro e speranza per il futuro a tantissimi archeologi siciliani”.

