Lo schifo c'è ancora.

Lo schifo c'è ancora.
cerco di convincermi che è una mia paranoia e non può succedere e poi leggo questo articolo :(
Inciviltà assoluta che regna padrona a Palermo in genere, ora anche in tribuna. Per quanto alla squadra direi : consila comu vo'...sempre cucuzza e' ". Il Palermo ha perso la A con alcune partite scellerate in casa. Quanti punti persi vergognosamente
...ma che cosa andate raccontando. la città è sporca all'ennesima potenza, provate ad entrare in città dallo svincolo Cervello e i rendete conto dell'immagine che offre la città a chi la visita , solo sporcizia, erba incolta. sacchetti di immondizia, mobili , ramaglie , ecc., raccontate la verità non illudete i cittadini !
Si conferma che prima del "U PPALLUNI" una Città deve rinascere profondamente nelle coscienze civiche. Vorrei sapere quanti di questi signori che vanno allo stadio a seguire "u palluni" siano andati o vanno alle manifestazioni antimafia. Vorrei che tutta questa "folla" andasse con lo stesso entusiasmo alla "Fiaccolata" , con lo stesso impegno. Se una Città Non cambia nella sua integrità morale e sociale NON è meritevole di alcun illusorio divertimento. Tutto il resto è fumo, è specchietto per le allodole, e droga delle coscienze e mi fermo qui.
Grande Lorenzo,
essere stato tuo amico e lavorare con te mi fa onore….
siamo proprio nelle mani di nessuno
SARÀ LA NUOVA MASSIMA DEL C.S.M. DEL DOPO PALAMARA?
E’ attività giurisdizionale non censurabile quella dei magistrati del sodalizio che creano le migliori condizioni per offendere la giustizia anche intaccando gli altrui diritti nel proprio interesse.
In questo momento, in cui la Sicilia nei suoi vertici vorrebbe una Magistratura asservita politicamente, sembrano pericolosi e strumentali questi attacchi generici.
non mi sembrano per niente attacchi generici, anzi…….
Oggi dire la verità è un gesto rivoluzionario.
Ottimo articolo sig. Matassa.
Come in tutte le dittature che si rispettano, le sacre conclusioni di questo magistrato credibile ed esemplare non saranno prese in considerazione. Adesso, però, qualcosa è cambiato, i cittadini capiscono e saranno decisivi, nelle urne o nelle piazze.