Latteri assente alla Camera|Lombardo lo perdona? - Live Sicilia

Latteri assente alla Camera|Lombardo lo perdona?

Il voto sul Rubygate
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La notizia, è chiaro, è di quelle che scotta. Oggi tutti i quotidiani nazionali dedicano ampio spazio al voto alla Camera sul caso ‘Ruby’ e il ‘Corrierone’ fa la conta degli assenti. In pole position tra chi ieri si è defilato dietro i corridoi del Transatlantico, c’è il sicilianissimo Ferdinando Latteri, uomo di Lombardo tra i banchi di Montecitorio.

Il Corriere racconta l’aneddoto di un uomo che giunge a Montecitorio pochi minuti prima del voto per consegnare un pacco all’ex rettore di Catania e la risposta del commesso che conferma l’assenza di Latteri. Certo, un voto non avrebbe cambiato le sorti del risultato di ieri, ma è chiaro che qualche dubbio sorge sulla fedeltà dell’uomo che nel 2006 perse le primarie contro la Borsellino, per la candidatura alla presidenza della Regione.

E come la prenderà oggi Raffaele Lombardo questa assenza ingiustificata finita alle cronache nazionali? Riuscirà a soprassedere o si prevedono nuove bufere all’orizzonte del Movimento per l’Autonomia?


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Commenti

    Scusate ma a nessuno di voi è mai capitoto che gli scappasse la pipì nel bel mezzo di una riunione?
    Caro prof. Latteri lei che è persona seria ma lo mandi a Quel paese quel psicolabile.

    ma il fratello dell’uomo che “profuma di Santità…”? ovviamente il Lombardo era presente ?

    Latteri da tempo medita di avvicinarsi al centro destra. Lui stesso non ne ha mai fatto mistero, visto che sia in transatlantico sia al gruppo da oltre sei mesi lo manifesta apertamente.

    Da ieri è ancora più chiaro.

    Quali le ragioni?

    Alcuni sostengono che si sia venduto al cavaliere per avere incarichi politici rilevanti. Altri che conoscendo gli umori elettorali siciliani non è opportuno stare a sinistra.

    Altri ancora che ormai essendo arrivata al capolionea l’esperienza nazionale del Movimento per le autonomie, Lombardo non può offrire più garanzie politiche, visto che l’ex rettore in futuro medita di candidare il proprio figliolo.

    Resta comunque un dato. L’Mpa, avendo perso prima i quattro deputati nazionali eletti (Milo e Iannaccane in Campania, Sardelli in Puglia e Belcastro in Calabria), poi i transfughi Villari al Senato e da ultimo Misiti alla Camera, ha fallito il suo progetto politico di partito del Sud.

    Il movimento di Lombardo, di fatto è rimasto una forte lista civica regionale e nulla più. Tutto ciò per scelte politiche sbagliate e per avere scelto l’alleanza con il Pd siciliano, giusto per difendersi dalle inchieste giudiziarie di Catania.

    Umanamente è comprensibile, vista la tragica esperienza Cuffaro. Bisognava fare tutto quello che non ha fatto l’ex amico di Raffadali. Per salvarsi quindi è stato necessario allearsi col Pd (anche a costo di andare contro Berlusconi e perdere cospicui finanziamenti governativi) che ha il rapporto forte con la Procura di Catania e annunciare che in futuro non si ricandiderà a Presidente della Regione.

    Sono veramente impressionato dalla profonda conoscenza che luigirandazzo ha dei passaggi politici che hanno determinato l’assenza di Latteri alla votazione di ieri sul caso Ruby. Premesso che vi erano anche altri assenti: i tre Pd (Cinzia Capano, Marco Fedi e Anna Rossomando), i finiani Giulia Cosenza e Roberto Rosso, l’Udc Luca Volontè, Gianni Vernetti (Api), il Lib-Deb Italo Tanoni e Karl Zeller (Svp)i parlamentari del Gruppo misto Antonio Gaglione e Paolo Guzzanti e altresì perchè in missione non erano presenti Daniela Melchiorre (Lib-Dem) e Siegfred Brugger (Svp). Possibile che anche loro sono alla ricerca di future collocazioni politiche per i propri figli? E in questo caso quanti seggi dovrà prendere il PDL per soddisfare le aspirazioni di tutti? Più semplicemente penso che poichè l’esito della votazione era scontato, tutti questi assenti probabilmente erano a fare altre cose. Per quanto riguarda Latteri, poichè il suo stato di salute pare non sia ottimale, probabilmente era a curarsi o a riposare piuttosto che essere alla Camera.

    meglio una piccola lista civiva regionale che un enorme contenitore nazionale dove ogni voce crea solo eco…

    @luigirandazzo. Nella politica di oggi, dove i parlamentari sono nominati e non eletti, è purtroppo fisiologico che si cambi partito con più frequenza, in particolar modo i quattro non siciliani nominati nel MPA come è noto fanno riferimento al Sottosegretario Scotti soprannominato “Tarzan” per la facilità con cui passava da una corrente all’altra ai tempi della Democrazia Cristiana. Pertanto caro luigirandazzo, nei tuoi commenti evita di riportare ricostruzioni fantasiose dei fatti quando la realtà è molto più semplice e lineare. Infine se come dici tu Lombardo ha scaricato il PDL alla regione per salvarsi dalle inchieste giudiziarie, cosa c’entrano i cospicui finanziamenti governativi che la Sicilia avrebbe perso? Una cosa sono i rapporti istituzionali un’altra quelli politici. Chi governa non può guardare al colore politico ma all’effettivo bisogno che un determinato territorio ha di quei finanziamenti. Se così non fosse L’Aquila, avendo un sindaco di sinistra, non avrebbe mai finanziamenti da un Governo di destra.

    mi ripeto…..ma non lo sa lombardo che latteri è il tarzan di sicilia??? o fa il finto tonto?
    Lo ha preferito nel 2008 alla grande rossana interlandi,allora assessore in carica,persona colta,sensibile e con grandi capacità sia politiche che umane.
    Ma certo, che continuo a scrivere,tanto si sa è inutile….i lombardos preferiscono i personaggi stupidi e rincoglioniti che gli ballano intorno.
    Per me non ci sono dubbi:W rossana interlandi. sempre
    Alla prossima

    Appreso di questa discussione, temendo che le parole scritte da questo luigirandazzo possano provocare equivoci e scambi di persona, faccio presente quanto segue. Con la presente intendo prendere le distanze con quanto espresso e quanto esprimerà questo tale luigirandazzo, in quanto il legame di affetto e stima personale che mi lega al Prof. Latteri e al Presidente Lombardo non mi avrebbe mai potuto portare ad esprimere certe opinioni. Ribadisco pertanto che trattasi di omonimia o di una casualità di certo di cattivo gusto.
    Invito inoltre l’omonimo in questione per i prossimi commenti ha voler contrassegnare il proprio nome con un indentificativo, la propria data di nascita o altro, rammentando che nel caso in cui il sottoscritto dovesse vedersi attribuiti pensieri ed opinioni che non gli appartengono e che possono ledere la propria dignità o quella altrui sarò costretto ad adire l’Autorità giudiziaria.

    Luigi Randazzo

    pardon… rettifico il mio commento, la a con l’h è ovviamente frutto di una svista..

    Ma luigi randazzo 02/08/1984 deve essere uno conosciuto nella cerchia dei politicanti di Catania e Sicilia visto che pretende di essere l’unico luigi randazzo del mondo, e che nessuno può chiamarsi con il suo stesso nome e cognome.
    Cose da fare ammattire, ma chi conosce?.

    Specifico che non sono il Luigi Randazzo amico del Prof. Latteri, ma un altro Luigi Randazzo di Palermo. Esistono casi di omonimia. Il Sig. Luigi Randazzo amico di Latteri se ne faccia una ragione.

    Quanto agli assenti alla Camera il lettore “Franky” sappia che:

    – il deputato Rosso (eletto nel Pdl) di Fli è in trattativa per rientrare;
    – il deputato Gaglione (eletto nel Pd, già sottosegretario alla sanità nel governo
    Prodi) è già in maggioranza avendo aderito a Noi Sud, anche se abitualmente è un
    assenteista;
    – i deputati Tanoni e Melchiorre, (anch’essi eletti nel Pdl, in quota Dini) sono in
    sofferenza per la loro collocazione, tanto che Tanoni ha già incontrato gli
    emissari del cavaliere;
    – Bruggher e Zeller (gli eletti del Svp) nei fatti sono già in maggioranza, tanto che
    la senatrice Thaler (Svp anche essa) in commissione bicamerale per il federalismo
    vota a favore del governo (vedi l’esito di giovedì scorso);
    – Guzzanti infine (anch’esso eletto nel Pdl), dopo aver votato la sfiducia pensando di fare cadere il tiranno, è ritornato ad essere garantista non presentadosi in aula. In tempi di rinnovo contrattuale quale giornalista del “Il giornale” (400 mila euro l’anno), difendere certi principi è facile.

    Infine frequentare il parlamento, per quanto oggi sia disdicevole per molti, non è una colpa.

    Continuo ad essere essere impressionato da tutte le cose che sa “luigirandazzo di Palermo”. Purtoppo per lui credo che le sue ricostruzioni sono quasi totalmente di pura fantasia. Così come i cospicui finanziamenti governativi persi dalla Sicilia a causa del cambio di maggioranza effettuato da Lombardo.

    IL PRESIDENTE LOMBARDO E IL PRINCIPIO DI LEGALITA’
    L’On. Raffaele Lombardo è al governo nonostante le trascorse vicende giudiziarie, le attuali accuse di mafia, l’autofinanziamento dell’azienda agricola, la costruzione abusiva di una villa sulla spiaggia di Ispica. Il 31.7. 2010 nella richiesta d’arresto nei confronti dei 50 indagati i pm, Gennaro, Fanara, Santonocito e Boscarino, hanno scritto che sarebbe provata in punto di fatto, l’esistenza di risalenti “rapporti diretti e indiretti degli esponenti di Cosa Nostra della provincia di Catania con Raffaele Lombardo e con Angelo Lombardo”. Il rapporto sarebbe “non occasionale né marginale” aggiungono i magistrati “ma cospicuo, diretto e continuativo grazie al quale l’uomo politico poteva avvalersi del costante e consistente appoggio elettorale della criminalità organizzata di stampo mafioso a lui vicina”. Eppure c’è ancora chi lo appoggia politicamente, consentendogli di amministrare nell’interesse della collettività, per il bene comune.

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