CATANIA – Giovanbattista Caruso, l’addetto alla segreteria dell’Università di Catania coinvolto nello scandalo delle lauree false a Medicina, sarebbe tornato a lavoro. Secondo quanto riportato sul sito d’informazione Ctzen, l’indagato è stato reintegrato già lo scorso luglio. Caruso sarebbe stato spostato d’ufficio. Una notizia che sorprende visto che due giorni fa la Cassazione aveva confermato gli arresti domiciliari per l’impiegato dell’Università di Catania, respingendo il ricorso dei difensori. La vicenda è facile da spiegare: il reintegro lavorativo è dovuto alla scadenza dei termini per le esigenze di misura cautelare.
Caruso è accusato dalla Procura di Catania di “vendere” a 250 euro ogni prova orale della facoltà di Medicina e di falsificare ‘statini’ telematici. Con 19 esami ‘fantasma’, uno studente (anche lui indagato) era riuscito addirittura a laurearsi con un voto di 110. La laurea è stata revocata con ufficiale provvedimento del rettore Pignataro.

