Lavoratori del Genio civile| "Regione nega i nostri diritti"

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I segretari del sindacato si appellano al buonsenso, ma sono pronti ad andare in Tribunale

SIAD CISAL
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1 min di lettura

PALERMO – Numerose sentenze di primo e secondo grado hanno riconosciuto ad alcuni dipendenti regionali assunti ex L.R.11/1990 (Genio Civile) il loro diritto ad avere ricongiunto gratuitamente, ai fini dell’indennità di buonuscita, i periodi di servizio pre ruolo prestati in forza dei contratti stipulati prima dell’assunzione definitiva.

Nonostante ciò, l’amministrazione regionale è rimasta inattiva e – si legge in una nota del sindacato Siad Cisal – pur non avendo mai erogato il Tfr dovuto a questi lavoratori, non riconosce ancora il loro diritto a fruire della buonuscita, per tale periodo, neanche quando saranno collocati in pensione.

Conseguentemente, atteso che molti altri dipendenti in analoga situazione hanno chiesto al Siad-Cisal di sostenerli in una ulteriore azione legale per avere riconosciuto anche loro il diritto negato, i segretari Angelo Lo Curto, Giuseppe Badagliacca e Gaspare Di Pasquale hanno incontrato l’Assessore della Funzione pubblica e del Personale Bernadette Grasso e le hanno chiesto, prima di avviare un inutile contenzioso che vedrebbe sicuramente soccombente la Regione con il pagamento dell’ulteriore aggravio delle spese di giudizio, di adottare tutti i provvedimenti necessari per adeguare il comportamento amministrativo all’orientamento espresso dai giudici.

L’assessore Grasso ha preso atto dei suggerimenti avanzati ed ha assicurato che, dopo un esame con i propri uffici, avrebbe valutato l’orientamento da intraprendere e ne avrebbe dato comunicazione.

Il Siad-Cisal, che confida nel buon senso del governo regionale nell’evitare ancora inutili liti, chiede alla Regione di comportarsi come un corretto datore di lavoro e di pagare le prestazioni rese dai suoi dipendenti.

 

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