Palermo, lavori all'Anello in via R. Settimo: ok con riserva dei commercianti

Lavori all’Anello in via R. Settimo | Ok con riserva dei commercianti

Cantiere da luglio a novembre, ma non c'è intesa sulla data. La giunta Orlando risponde alle associazioni
PALERMO
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PALERMO – La chiusura di via Ruggero Settimo per i lavori all’Anello ferroviario è un evento inevitabile, ma da pianificare con precisione chirurgica. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha incontrato le associazioni di categoria per discutere le possibili ‘finestre’ di attività della ditta D’Agostino Costruzioni nel tratto compreso fra via Emerico Amari e via Mariano Stabile; oggi Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti fanno sapere di aver aderito alle richieste del Comune sulla rimodulazione del cronoprogramma, ma al tempo stesso ritengono “necessario, soprattutto in piena emergenza economica come quella attuale, assicurare ai commercianti e agli artigiani che gli impegni assunti circa la data di consegna dei lavori vengano rispettati”.

Le associazioni di categoria chiedono alcuni accorgimenti: innanzitutto lo slittamento dell’avvio del cantiere dall’1 al 13 luglio, per non intaccare la prima settimana di saldi e “con l’auspicio che i lavori possano terminare anche prima rispetto alla data comunicata del 20 novembre”, come scrivono i presidenti delle tre associazioni, Patrizia Di Dio di Confcommercio, Giuseppe Pezzati di Confartigianato e Francesca Costa di Confesercenti. Inoltre i commercianti rappresentati dalle associazioni si troverebbero fra due fuochi: da una parte i saldi estivi alle porte; dall’altra, nel prossimo futuro, le vendite natalizie da programmare in prossimità della riapertura della strada. Ecco perché al Comune e alla ditta costruttrice si raccomanda anche una “rapida e puntuale” rimozione del cantiere.

Altra questione cruciale, fatta presente a più riprese nei mesi scorsi, riguarda il coinvolgimento dei cittadini nelle attività di cantiere: Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti chiedono “una comunicazione efficace e puntuale nei confronti di commercianti e artigiani sulla progressione dei lavori, per consentire di poter pianificare ed eventualmente riorganizzare la propria attività in funzione dell’impatto e della durata dei lavori”. Le associazioni fanno presente l’esigenza di avere “precisa contezza” dell’estensione dell’area dei lavori, sia su piazza Castelnuovo che su piazza Ruggero Settimo, invocando anche una “auspicabile indicazione dei numeri civici interessati”.

Osservando che “ci sarà un intero asse inibito dai cantieri”, i presidenti delle associazioni di categoria concludono chiedendo all’amministrazione comunale “di conoscere gli attraversamenti pedonali previsti per l’accesso alla via Ruggero Settimo” dall’inizio dei lavori alla loro conclusione. Le tre organizzazioni richiamano anche “l’esigenza di una celere conclusione dei lavori del collettore fognario e del cantiere ‘Cala’ che in qualche modo sono connessi al nuovo cantiere di via Ruggero Settimo”.

Dato l’inevitabile impatto sulle attività della zona, già il 19 giugno scorso il Comune aveva prospettato due possibilità ai commercianti: la prima (quella accolta dalle associazioni) prevedeva l’avvio dei lavori a partire da luglio e la conclusione in autunno, mentre la seconda contemplava l’inizio delle attività in autunno e la conclusione a febbraio 2021. Alla riunione il Comune, rappresentato dal sindaco Leoluca Orlando e dagli assessori alla Mobilità Giusto Catania, alle Attività produttive Leopoldo Piampiano e ai Lavori pubblici Maria Prestigiacomo, aveva comunque sottolineato che “qualora si optasse per la chiusura in autunno i cantieri di superficie proseguiranno in altre aree anche durante l’estate”.

Le prime risposte alle associazioni di categoria arrivano dalla giunta comunale: “Se, come immaginiamo, tutti hanno a cuore la regolarità, la completezza e la sicurezza nello svolgimento dei lavori dell’anello ferroviario, i tempi di materiale esecuzione delle opere non possono essere oggetto di contrattazione – si legge in un comunicato – a meno che non si individuino forme compensative e responsabilità per eventuali soste dei lavori, di cui certamente la città non ha bisogno. Rfi, il Comune e l’impresa D’Agostino hanno mostrato la massima disponibilità, che non può essere scambiata però come abdicazione alle basilari norme di responsabilità amministrativa in materia di lavori pubblici”.

Quanto alla posticipazione della data di avvio dei lavori, la giunta precisa: “Comprendiamo bene il desiderio dei commercianti di poter lavorare in tranquillità già dalla prima settimana di dicembre. In questo caso, l’unica soluzione è che i lavori comincino entro la prima settimana di luglio. Ovviamente tutti abbiamo interesse e auspichiamo, a partire dal Comune, che i lavori siano quanto più celeri possibile, ma porre o chiedere scadenze non supportate da dati tecnici rischia solo di essere fuorviante e dannoso per la città. Se in corso d’opera si potrà ridurre il tempo dei lavori”, conclude la giunta, “non potremo che essere contenti”.


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