Le centraline di rilevamento| dello smog passano all'Arpa - Live Sicilia

Le centraline di rilevamento| dello smog passano all’Arpa

3 Commenti Condividi

Per i palermitani è perfino difficile sapere quant’è inquinata l’aria che respirano, dato che la metà delle nove centraline di rilevamento sparse per la città sono guaste. E la soluzione trovata dal Comune, per sbloccare una situazione che ormai va avanti da settimane, è una: affidare la gestione del servizio all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Stamattina si è tenuto un incontro, a villa Niscemi, che ha visto seduti allo stesso tavolo il sindaco Diego Cammarata, il direttore generale dell’Arpa, Sergio Marino, e l’assessore all’Ambiente Mario Parlavecchio, per mettere a punto i contorni della convenzione. Ma i tempi non saranno immediati: “Per il concreto passaggio di consegne serviranno i tre o quattro mesi necessari a redigere la convenzione e ad espletare la gara per la manutenzione delle centraline – si legge nella nota diffusa al termine della riunione – In vista di quella data verrà prorogato all’Amia l’affidamento del servizio di rilevamento”.

“Per il Comune non ci sarà alcun aumento dei costi – si continua nel documento – visto che l’Arpa, che utilizzerà il personale di Amia, riceverà il medesimo compenso fino ad oggi corrisposto a quest’ultima, all’interno del contratto di servizio”.

Il progetto dell’Arpa prevede poi la riduzione del numero delle centraline, che da nove passeranno a sei. Rimarranno Boccadifalco, piazza Indipendenza, piazza Castelnuovo, via Evangelista Di Blasi e Bellolampo, tutte già di proprietà regionale. A queste se ne aggiungerà una a Villa Trabia.

Che i tempi di manutenzione (sospesa dalla Sepram, perché in arretrato con i pagamenti dell’Amia da due anni) delle centraline siano brevi, non è questione da poco. Soprattutto mentre si cerca di trovare dei correttivi all’ordinanza sulle targhe alterne estese a tutta la città, visto che i pochi dati disponibili non parlano in queste ultime due settimane di un miglioramento della qualità dell’aria. Ora più che mai dovrebbe essere importante il monitoraggio, come tra l’altro puntualizza il sindaco Diego Cammarata: “Con questa soluzione affidiamo ad un ente come l’Arpa, che ne ha competenza e capacità specifica, il controllo sulla immissione dei gas di scarico in atmosfera e la verifica dei dati rilevati raggiungendo l’obiettivo di tenere sotto controllo l’inquinamento allo scopo di salvaguardare la salute dei nostri concittadini”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    COME E’ POSSIBILE CHE lE CENTRALINE DELLA QUALITà DELL’ARIA NON FUNZIONANO???
    COSA FA’ LA PROCURA DELLA REPUBBLICA???

    Riparano filtri alla procura..?

    CARO PIETRO,
    LE STAZIONE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITà DELL’ARIA DEVONO SODDISFARE ALCUNI REQUISITI DI LEGGE(DM60/02). L’ALLEGATO X DEL DM 60,STABILISCE IL PERIODO MINIMO DI COPERTURA E DI RACCOLTA MINIMA DEI DATI!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *