Le due "bandiere" dello spaccio: condannati i 'boss' della droga - Live Sicilia

Le due “bandiere” dello spaccio: condannati i ‘boss’ della droga

La sentenza del gup. Pene pesantissime. Assolto Concetto Bonaccorsi.
OPERAZIONE TRICOLORE
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CATANIA – Lo hanno chiamato blitz Tricolore perché le ‘bandiere’ rappresentavano il modo per ‘arginare’ i confini delle piazze di spaccio gestite dai Carateddi e dai Cursoti-Milanesi nella zona di Corso Indipendenza a San Leone a Catania.

Le piazze ‘divise’ tra Carateddi e Milanesi

L’operazione della Squadra Mobile, scattata nell’autunno del 2019, ha permesso di sferrare un colpo micidiale alle due organizzazioni criminali dedite allo spaccio che sarebbero riuscite, giusto per mettere fine all’attenzione troppo mirata delle forze dell’ordine, a creare una sorta di pax tra cosche (storicamente) rivali. 

Questa è anche l’indagine che ‘certifica’ alcune migrazioni dalla ‘famiglia mafiosa’ fondata da Jimmy Miano a quella dei Bonaccorsi, frangia dei Cappello.

Chiuso il processo abbreviato

È arrivata, ieri, la sentenza del gup Andrea Filippo Castronuovo che chiude il primo capitolo giudiziario del troncone abbreviato del processo. Molti gli imputati condannati, con pene di 20 anni inflitte a Lorenzo Christian Monaco, Giuseppe La Placa e Giuseppe Ruscica (detto Banana). Gli ultimi due tra i ‘cambia-casacca’ della mafia. Mentre il nome di Monaco, ultimamente – anche se indirettamente – è finito nelle colonne dei giornali per il carosello degli autocompattatori organizzato dai lavoratori Dusty per la scomparsa del padre. Momento filmato dal fratello del condannato, che la scorsa estate è finito bersaglio di una pistolettata. 

Assolto il figlio di Ignazio Bonaccorsi

Nella raffica di condanne si registra l’assoluzione del giovane Concetto Bonaccorsi, figlio del boss Ignazio e nipote del pentito omonimo, “perché il fatto non sussiste”. Non nasconde la soddisfazione il difensore, l’avvocato Salvo Leotta, per la decisione del giudice. 

La spartizione dello spaccio con le bandiere

La spartizione del territorio – secondo la ricostruzione accusatoria, dove sono confluiti anche i verbali del pentito Salvuccio Bonaccorsi (figlio di Concetto)- sarebbe stata così divisa: bandiera americana per la piazza di Corso Indipendenza con angola via La Marmora gestita dai Cappello-Carateddi, di cui sarebbe stato responsabile Christian Monaco.

In Via San Leone, invece, si sventolava la bandiera del Milan: e quindi qui avrebbero operato i ‘picciotti’ di Rosario Pitarà, Saretto u furasteri recentemente deceduto. La casa di Matteo Piterà (fratello di Rosario, ma con un cognome diverso per un errore all’anagrafe) sarebbe stata trasformata in un fortino-indoor della droga.

Le condanne del gup

Le condanne del gup vanno dai 20 ai 4 anni. Ci sono anche tre assoluzioni. Ecco le pene comminate: Gianluca Caruso, 8 anni, Giovanni Ivan Sangiorgio, 8 anni, Rosario Zito, 8 anni, Massimo Gulisano, 8 anni, Iulian Marian Pintilie, 8 anni, Ivan Torrisi, 8 anni, Salvatore D’Ambra, 5 anni e 4 mesi e 32 mila euro di multa, Samuele Giovanni Linguanti, 12 anni, Lorenzo Cristian Monaco, 20 anni, Giuseppe La Placa, 20 anni, Damiano Pergolizzi, 3 anni e 6 mesi e 14 mila euro di multa, Giuseppe Ruscica, 20 anni, Alessandro Russo, 11 ani e 4 mesi, Gaetano Spampinato, 11 anni e 4 mesi, Gianluca Sciuto, 8 anni e 2 mesi, Giuseppe Licciardello, 8 anni, Roberto Pietro Bua, 8 anni, Germain Saverio D’Orta, 8 anni, Mario Sicali, 8 anni, Edoardo Perciabosco, 8 anni, Orazio Fuselli, 15 anni e 4 mesi, Biagio Andrea Giuffrida, 4 anni e 6 mesi, Sebastian Guardo, 4 anni e 8 mesi e 22 mila euro di multa, Giordano Scuto, 2 anni, 2 mesi e 4600 euro di multa, Marco Andrea Santagati, 4 anni e 6 mesi e 22 mila euro di multa, Alfio Siriano, 9 anni, Pio Giuseppe Scardaci, 16 anni e 8 mesi, Giuseppe Pitarà, 10 anni e 2 mesi, Antonio Piterà, 12 anni, Gabriele Giuseppe Piterà, 20 anni, Matteo Piterà, 8 anni e 4 mesi, Maria Barbara Gangemi, 4 anni 8 mesi e 22 mila euro di multa, Alessandro Scalia, 4 anni 8 mesi e 22 mila euro di multa, Salvatore Strazzanti, 6 anni 10 mesi 36 mila euro di multa.

Le assoluzioni del gup

Il gup ha assolto perché il fatto non sussiste Concetto Bonaccorsi, Giuseppe Campagna, Antonio Graziano Pirrello. Fuselli, Cangemi e Scalia assolti da un capo di imputazione. Marco Andrea Santagati assolto da un capo di imputazione Giordano Scuto assolto da un capo di imputazione. 

I motivi della sentenza saranno depositati tra 90 giorni. A quel punto saranno presentati i ricorsi in appello che apriranno il secondo capitolo giudiziario del processo. 


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