AGRIGENTO – “L’incendio nella sede della Progeo è doloso”. Una settimana dopo il torrido giovedì di fuoco che ha investito la Sicilia arriva la denuncia dei titolari dell’azienda di riciclo rifiuti che ha sede nella zona industriale di Favara-Agrigento e che ha visto il proprio capannone distrutto dalle fiamme. Secondo quanto scritto dai titolari, assistiti dall’avvocato Giuseppe Scozzari, ci sarebbe la mano di qualcuno dietro l’incendio che ha mandato in cenere un’azienda, provocando danni che superano il milione di euro. Secondo i proprietari dell’azienda, che serviva diversi comuni dell’agrigentino (adesso bloccati dal punto di vista della differenziata), l’incendio è un atto intimidatorio: “Vi è fondato motivo di ritenere che l’incendio abbia avuto matrice dolosa – si legge nella nota che riporta la denuncia presentata alle forze dell’ordine – quale atto chiaramente intimidatorio nei confronti della ditta Progeo S.r.l. e/o che, comunque, lo stesso è addebitabile alla condotta quanto meno colposa di terzi. L’incendio – continua la nota – si è verificato nel giorno della grande sciroccata che ha colpito la Sicilia. Com’è noto, quasi tutti gli incendi che hanno funestato l’Isola lo scorso 16 Giugno sarebbero di natura dolosa. Anche l’incendio che ha distrutto i capannoni e i macchinari della Progeo srl potrebbe essere di natura dolosa”.
La denuncia arriva dopo lo spaventoso incendio partito da un terreno vicino al capannone della ditta di riciclo che impiega una decina di persone. Intanto solo ieri, grazie all’intervento dei vigili del fuoco, è stata eliminata la nube di fumo che ancora si alzava dal luogo dell’incendio causando anche problemi ai ragazzi dell’istituto scolastico Ipia Fermi che si trova a pochi passi del capannone distrutto, a scuola per la prima prova degli esami di Stato. Sul caso sono attesi anche i risultati dell’Arpa, che ha prelevato campioni d’aria sul luogo dell’incendio il giorno dopo quel terribile giovedì.

