"Le forchette rotte? Non ne faccio parte"

“Le forchette rotte? Non ne faccio parte”

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Riceviamo e pubblichiamo un intervento del portavoce di Forza del Sud in Sicilia, Eusebio Dalì, sul movimento generazionale delle 'Forchette Rotte'.
il contributo
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1 min di lettura

Non conosco i fautori del movimento “forchette rotte”, ma ritengo importante precisare che non ne faccio parte e non voglio farne parte, sebbene ne osservi l’attività con curiosità e simpatia.

Io credo che la politica debba continuare ad esser demandata all’azione dei partiti e se questi non sanno assolvere al loro compito di mediazione tra le istituzioni e la gente (e spesso, è vero, non sanno farlo) il cittadino deve cercare l’alternativa, non in forme suggestive di movimentismo rottamante o simil tale, bensì in altri movimenti politici che sappiano interpretare al meglio il bisogno di rappresentanza che esso avverte. Perché il problema è proprio questo: il cittadino non si sente rappresentato! Di chi è la colpa? Forse anche del cittadino stesso, che, col suo voto, spesso manda nei consessi consiliari e assembleari “politici” (le virgolette sono d’obbligo) incapaci ed ignoranti, se non disonesti, però bravissimi a promettere e a far clientela. Tuttavia, è altresì innegabile che i partiti non fanno nulla per non metterli in lista.

Insomma, per risollevare le sorti della nostra terra ci vuole una nuova classe dirigente, giovane, capace, autorevole e onesta. Di qualità! Ed è mio modesto parere che tutto questo può venir fuori solo dall’opera congiunta di quella fetta di società civile e di movimentismo attivo (come può essere “forchette rotte”) che faccia presa sul tessuto politico-culturale della nostra società, e dei partiti o, quanto meno, di quei partiti che si mostrano virtuosi, ponendosi come mission quella di rinnovare la classe politica del Paese: i primi possono essere complementari agli altri, non sostituirsi a questi.

Le nostre città, Palermo in primis, hanno bisogno dell’autorevolezza della politica (quella senza virgolette) per risorgere!


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