L'Esercito alla Soprintendenza:| "Risarciteci o facciamo causa" - Live Sicilia

L’Esercito alla Soprintendenza:| “Risarciteci o facciamo causa”

Il Comando militare chiede il rimborso delle spese sostenute e intima l'inizio dei lavori, dicendosi pronto anche a ricorrere alle vie legali.

PORTA NUOVA
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PALERMO – L’Esercito batte cassa e pretende dalla Soprintendenza di Palermo il risarcimento delle spese per la messa in sicurezza di Porta Nuova, altrimenti adirà alle vie legali. L’avvertimento, neanche troppo gentile, è contenuto in una missiva firmata dal generale Corrado Dalzini e inviata alla Soprintendenza e per conoscenza al Tribunale, alla Corte dei Conti, alla Prefettura, alla Regione, al Demanio, ai pompieri, al Comune e ai vigili.

Lettera dai contenuti tanto chiari quanto “minacciosi”, visto che il comandante della Regione militare Sud (proprietaria del monumento) mette nero su bianco, senza tanti giri di parole, che “i lavori di consolidamento e di restauro” di Porta Nuova “non sono iniziati, nonostante l’autorità giudiziaria abbia a suo tempo condizionato il dissequestro all’effettuazione, a spese della Soprintendenza, delle opere da realizzare entro il 31 dicembre 2013”. Opere che, però, non sono mai partite a causa della carenza di fondi.

La vicenda è ormai nota: il monumento fu chiuso a giugno per il pericolo di distacco di alcuni calcinacci e sequestrato, mandando in tilt la circolazione, ma riaperto poco dopo a patto che si facessero i lavori di messa in sicurezza. Lavori non fatti e che, secondo l’Esercito, hanno procurato (e procurano) “un pregiudizio patrimoniale all’amministrazione militare”: l’installazione di mantovane, reti metalliche e ponti mobili, in nolo e con manutenzione semestrale, sono costati 39.762 euro che adesso l’Esercito vuole indietro dalla Soprintendenza. Cifra che potrebbe crescere se si dovessero allungare ulteriormente i tempi. E così il generale ha ufficialmente intimato alla Soprintendenza di cominciare i lavori e ha chiesto il rimborso di quanto speso, dicendosi pronto anche a ricorrere alle vie giudiziarie.

Dalla Soprintendenza nessun commento, anche se pare che potrebbe essere la Protezione civile a farsi carico dei lavori. Per questo è stato convocato un incontro per l’otto gennaio prossimo.

 


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Commenti

    Lo stato dichiara la guerra alla regione!

    Il cane che si mozzica la coda… direi!

    Io sono con l’esercito…uNA BELLA CANNONATA NO???

    Oserei dire che ci troviamo davanti ad una guerra tra “carrozzoni”…

    Quello che una volta era l’onore della divisa… si è trasformato oggi nel privilegio dello stipendio, comodo e generoso…

    Bravissimo il responsabile dell’esercito che sta richiedendo i danni alla Soprintendenza. Purtroppo saremo noi a pagarli e non i responsabili, con nome e cognome, della Soprintendenza che ancora non si sono mossi e che fanno teatrino, unitamente all’assessore, per i lavori di restauro della cattedrale. I danni bisogna chiederli a loro. Solo così la finirebbero di rompere.

    Gandolfo ti quoto al 100%… tutti si “aggallano” ma chi paga alla fine siamo sempre noi.

    la soprintendeza = Burocrazia. sono capaci di farti perdere 6 mesi x un N
    O. a costo di fare perdere finanziamenti

    Porta Nuova sarebbe di proprietà dello stato e la regione dovrebbe curarne la manutenzione?
    Sfugge qualcosa (soltanto a me?)

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