Lettera di un pesciolino | al sindaco Leoluca Orlando

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Via Magliocco, la foto presa da facebook
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Caro sindaco, la mia vita è cambiata. Grazie a te.

Carissimo Leoluca Orlando, sindaco di Palermo,

Come diciamo noi: qua la pinna!

Sono un umile pesciolino rosso precario, in attesa del contratto di tonno sott’olio part-time. La vita era difficile. Poi sei arrivato tu. E tutto è cambiato. L’hai scritto pure su facebook, con tanto di foto: “Tradizionale scambio di auguri natalizi con gli operatori economici di via Magliocco. Durante la visita sono stati messi all’interno della vasca presente al centro di via Magliocco anche alcuni pesciolini rossi”.

“Natale è un’occasione per confermare la bellezza della nostra città scoprendo anche degli spazi straordinari come via Magliocco che spesso attraversiamo frettolosamente ma che simboleggia l’impegno per il recupero, il decoro e la vivibilità di tante zone del centro”.

E io fui tra i prescelti, tra coloro che rappresentano questa svolta epocale. Com’è che non ci avevano mai pensato? Cosa mancava a Palermo? I pesciolini rossi nella vasca di via Magliocco. Però, adesso ci sono. Tuttapposto.

Bello. Bello. Anzi, bellissimo.

Dalla mia vasca ogni tanto mi affaccio e osservo i palermitani. Non sembrano felici e chissà perché. Magari qualcuno si lamenta, caro sindaco, anche sotto Natale. Sono i nemici dell’acqua contenta – come diciamo noi – che sempre devono trovare da ridire.

Uno, l’altro giorno, ce l’aveva con te. E sbuffava: “I cantieri che non finiranno più, il ciaffico tentacolare, i negozi che chiudono, il caos, la sporcizia”. Insomma, non mi sono trattenuto e l’ho redarguito, muovendo la coda con asprezza: “Sempre col sindaco ce l’avete, ingrati! Ma se vi ha messo pure noi pesciolini rossi nella vasca di via Magliocco? Ora, il problema di Palermo è risolto. Si faccia una nuotata al largo, vah….”.

Non è stato semplice arrivare qui. Con quell’altro, con Diego C., la mia esistenza fu grama, come quella di tutti. Lavoro non ce n’era. Al massimo facevo il pesce d’aprile in certe feste private. Oppure, mi guadagnavo il mangime nelle parrocchie, quando qualcuno metteva in scena la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Insomma, mi sentivo un pesce fuor d’acqua.

Ma adesso ci sei tu, caro Sindaco. Ci hai detto che questo è solo il primo passo e sono sicuro che la campagna elettorale non c’entra. Oggi, pesciolini rossi nella vasca di via Magliocco. Domani, chissà, magari Lsu….

Bello. Bello. Anzi, bellissimo.

(Ecco, visto che siamo in confidenza, devo farti una confessione. Io, originariamente, ero un pesciolino grigio. Tuttavia, prima che fossimo sistemati dove sai, è venuto un ragazzo simpatico, con la barba, e ci ha dipinti di rosso. Appunto. Non so chi fosse. Ricordo appena che ripeteva sempre la stessa parola priva di senso: zetatielle, zetatielle, zetatielle…).

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