Segnalazioni corruzione, il report di Libera sugli enti siciliani

Libera: “In Sicilia 20 enti su 34 sotto la sufficienza per segnalazioni corruzione”

Libera corruzione Siciliai
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
"La percentuale di conformità si ferma al 23,59%. Meglio le performance delle università"
IL REPORT
di
2 min di lettura

In Sicilia 20 enti pubblici su 34 monitorati risultano sotto la sufficienza per quanto riguarda le segnalazioni di casi di corruzione o di illecito all’interno del luogo di lavoro. Lo evidenzia il report “Whistle Monitor” realizzato dall’associazione Libera, che ha esaminato il livello di accessibilità, trasparenza e fruibilità dei sistemi messi a disposizione di cittadini e dipendenti per denunciare comportamenti contrari alla legge o all’interesse pubblico.

Segnalazioni corruzione, Sicilia tra le regioni più indietro

Per elaborare la classifica, Libera ha valutato diversi aspetti, tra cui la completezza delle informazioni sulle procedure, la chiarezza delle tutele previste per i segnalanti, l’accessibilità dei canali disponibili e la trasparenza dell’intero iter.

A livello nazionale sono stati esaminati 434 enti appartenenti ai settori della sanità, delle università e delle amministrazioni locali. Nessuno di quelli analizzati raggiunge la piena conformità del 100%, ma la situazione siciliana risulta particolarmente critica.

Nell’Isola il livello di conformità si ferma infatti al 23,59%, uno dei valori più bassi del Paese. Secondo il report, il 58,8% degli enti siciliani non garantisce le informazioni minime necessarie affinché un potenziale segnalante possa orientarsi e compiere una scelta consapevole, evidenziando condizioni di insufficienza, grave carenza o totale assenza di strumenti adeguati.

Solo sette enti nella fascia più alta

Sono sette gli enti che rientrano nella fascia di valutazione migliore e che mettono a disposizione informazioni ritenute adeguate per chi intende segnalare casi di corruzione o altri illeciti.

Lo studio evidenzia inoltre come i risultati più positivi siano concentrati in un numero limitato di amministrazioni e non rappresentino una caratteristica diffusa dell’intero sistema regionale. Le università pubbliche risultano il comparto con le performance relativamente migliori, pur mantenendo livelli giudicati ancora modesti.

L’appello di Libera

“A partire da questi dati – ha detto la copresidente nazionale di Libera, Francesca Rispoli – riteniamo necessario assumerci la responsabilità di promuovere un confronto con le realtà, istituzionali e non, che operano nell’ambito della formazione, dell’accompagnamento e del supporto alle pubbliche amministrazioni locali, per verificare la possibilità di sviluppare strumenti e percorsi specifici su questo tema. L’obiettivo è contribuire a mettere a disposizione degli enti territoriali, e in particolare dei Comuni, forme adeguate di sostegno che favoriscano un percorso non più rinviabile di formazione, semplificazione tecnica e assunzione di responsabilità”.

Il rapporto completo sarà presentato martedì 23 giugno a Roma, nella sede di ExtraLibera, in occasione del World Whistleblower Day, la giornata internazionale dedicata alla tutela di chi segnala episodi di corruzione e altre irregolarità.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI