"Linciaggio contro i magistrati" - Live Sicilia

“Linciaggio contro i magistrati”

Parla Ingroia
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“E’ in particolare la magistratura antimafia” a risentire del “costante linciaggio mediatico contro la magistratura”. A dirlo è stato Antonio Ingroia, procuratore aggiunto presso la procura distrettuale antimafia di Palermo, a margine della conferenza “Mafia ed economia: poteri criminali e poteri legali” a cui è intervenuto questa mattina all’Università di Siena.

“Credo – ha detto Ingroia – che l’azione antimafia necessiti di solidarietà e sostegno tra le istituzioni e dalla società
verso le istituzioni. Viviamo invece in un clima di costante linciaggio mediatico contro la magistratura, un’istituzione
contro l’altra, un clima che sta cominciando a diventare irrespirabile. E questa situazione chiaramente rende più
faticosa l’azione in particolare della magistratura antimafia,perché questo clima di delegittimazione e questa continua
sovraesposizione determina anche isolamento e maggiori difficoltà”.

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Commenti

    Linciaggio contro ” Ingroia e i suoi colleghi” ? Ma mi faccia il piacere!!!

    ma possibile che un giorno si un giorno sempre abbiamo ingroia che commenta qualcosa. E’ veramente palese ma altrettanto ridicolo questa manifestazione e ricerca dell’apparire, ma consiglierei a questo punto di chiedergli 2 cose:

    Sugli effetti del linciaggio mediatico dei magistrati vi racconto un piccolo episodio, più eloquente di un saggio.Risale ad alcune settimane fa:
    Davanti al palazzo in cui abito vi è uno spazio riservato per la sosta della auto di servizio per un alto magistrato, delimitato da striscia gialla. Qui parcheggia una signora di mezza età con la sua utilitaria.L’avverto:”Signora, guardi che passano spesso a controllare e quindi è contravvenzione sicura”. La signora,infastidita,mi chiede perchè e avuta la risposta,che era uno spazio risevato per un magistrato, alza la voce per farsi sentire non solo da me:”Ha ragione Berlusconi,l’avissiru ammazzari a tutti”.
    Non era la moglie di un boss, o almeno non sembrava.Era ceto medio, la maggioranza del popolo italiano.

    scusate aggiungo a. in quale partito gradirebbe collocarsi? b. detenere per lunghi anni una persona infangarla per tutta la vita e assolverla dopo lunghi anni con formula piena come chiamerebbe e definirebbe questa circostanza?

    Vorrei per un attimo tornare al ’92 per meglio capire ciò che avviene oggi.
    All’inizio di tangentopoli quasi tutti riponevamo grande fiducia nel pool di Milano, mentre a Palermo infuocavano le polemiche all’interno del Palazzo di Giustizia. Sotto accusa da parte dei colleghi era soprattutto Giovanni Falcone, che veniva criticato anche da politici di quella sinistra che oggi ne ha fatto uno dei propri emblemi. Anche Caselli, che venne precipitosamente il giorno della cattura di Riina, nutrì inizialmente le speranze di chi cercava verità e giustizia. Ma poi i magistrati “apparvero” di parte, orientati a demolire la appena nata Forza Italia, e solo questo partito, mentre altri “apparvero” protetti da una sorta di immunità preventiva. E poi il ” resistere, resistere, resistere” di Borrelli, le molte persone (amici, conoscenti) “mascariate” da accuse ingiuste e infamanti e definitivamente assolte dopo anni di sofferenze “perché il fatto non sussiste”
    Tutto questo, e tanto altro che non elenco, è noto, ma dimentichiamo che è il vero motivo per cui non crediamo alla imparzialità di alcuni magistrati. Né loro, a quanto pare, fanno nulla per farci ricredere. Anzi, con arroganza, pretendono di imporci in campo sociale e politico le loro idee, che a me sembrano molto povere, e sempre accompagnate da atteggiamenti di supponenza e faziosità.
    In conclusione ritengo che né un professionista, né un magistrato, né un qualsivoglia essere umano può essere delegittimato se lui per primo non compie atti che possano delegittimarlo.

    Linciaggio per alcuni magistrati, perchè quelli seri, quelli che lavorano ogni giorno e non conoscono colore politico,quelli sono magistrati apprezzati e stimati

    D’accordo con salsa; i veri magistrati sono quelli che lavorano nell’ombra, senza rilasciare continuamente interviste, senza apparire un giorno si ed uno sempre in televisione, senza partecipare a manifestazioni pubbliche indette da forze politiche, quelli sono i VERI MAGISTRATI !!!

    MA DOTTOR INGROIA, “ma mi faccia il piacere”,COME SI FA AD APPREZZARLA QUANDO LEI DA PER ‘ATTENDIBILE’e ‘CREDIBILE’ massimo ciancimino FIGLIO di VITO CIANCIMINO…ma per favore!

    Io capisco che noi comuni mortali non saremo mai in grado di far cambiare idea politica ad alcuni magistrati ma con questi aforismi appresso citati spero quantomeno di farli riflettere, perchè con il loro lavoro, se sbagliano rischiano di rovinare la vita ad intere famiglie perbene, e riallacciandomi al tema del linciaggio, si espongono così tanto di non avere più la stima della gente perbene sottolineo perbene in quanto è scontato che i criminali li odiano a prescindere.

    Un giudice senza umanità è un giudice senza giustizia. Libero Bovio, Don Liberato si spassa, 1937

    Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano. Giovanni Giolitti

    Cento delinquenti fanno meno male di un giudice cattivo. Francisco de Quevedo

    L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque. (Martin Luther King)

    Ci sono due razze di sciocchi: quelli che non dubitano di niente e quelli che dubitano di tutto

    Dimmi con chi vai e ti dirò chi odi (Laurent Jan)

    Io non capisco che gusto masochista provi il dott. Ingroia nel continuare a rendere dichiarazioni che poi, sulle pagine di un giornale come Live Sicilia, certamente non di espressione centrodestrista, provoca reazioni della gente così incazzate e dure. Veda dott. Ingroia, fareste meglio a scendere dal piedistallo dell’ultracasta (come la definisce Livadiotti) per cominciare a riflettere ad una riforma complessiva della giustizia che vi liberi dai sospetti ingenerati da tutte quei privilegi di cui godete, primo tra tutti l’irresponsabilità delle azioni che vi rende simili agli interdetti ed interdetti non siete.

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