PALERMO – Latte, libri, lingue, legalità, lavoro. Sono le cinque “L” del progetto “I saperi per l’inclusione” rivolto a cento donne immigrate, tra cui vittime ed ex vittime della tratta, di cui la scuola di lingua italiana per stranieri dell’ateneo di Palermo è capofila. Un percorso che offrirà l’opportunità di accedere gratuitamente a servizi dedicati e a percorsi di formazione linguistica: dai corsi di educazione civica e di lingua italiana con esame finale di certificazione linguistica Cils e ai laboratori di taglio e cucito e gestione di strutture d’accoglienza, a uno sportello per la salute di donna e bambino e, per i più piccoli, laboratori di lettura ad alta voce e un servizio di baby-sitting per facilitare la frequenza alle attività formative. I prodotti del laboratorio di sartoria saranno venduti attraverso un portale di e-commerce realizzato dall’agenzia di comunicazione Kappaelle, partner del progetto insieme a Comune di Palermo, Biblioteca delle Balate, le associazioni Pellegrino della Terra, Casa di tutte le genti e Incontrosenso, l’Istituto Comprensivo Perez – Calcutta e il Ctp La Masa – Federico II.
Il percorso, rivolto anche a vittime ed ex vittime della tratta, prevede la partecipazione a corsi di lingua e laboratori dedicati per favorire il processo di inclusione nella società.
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