PALERMO – “Nel 2014 in Sicilia sono andate in fallimento ben 497 imprese. Un dato devastante se si pensa che il totale dal 2009 ammonta a 3.788. Questo si traduce in una gravissima perdita economica e sociale per la regione e nell’aumento della disoccupazione. La difficoltà di creare nuovi posti di lavoro e mantenere alta la produttività, segna inevitabilmente un limite allo sviluppo. Ripercussioni forti che acuiscono una crisi che sta colpendo la Sicilia, che risulta tra le più povere d’Italia. Il primo passo per intervenire e’ quello di abolire la legge Fornero e prevediamo un assegno di maternità universale, la semplificazione dei contratti nazionali a quattro, oneri ridotti come il taglio dell’Iva per coloro che assumono giovani a tempo determinato, l’equiparazione degli standard lavorativi italiani a quelli europei e l’abolizione dell’Irap per le piccole imprese da 0 a 9 dipendenti. Quest’ultima una proposta da noi fortemente sentita e che riteniamo sia tra le principali misure per ridare fiato alle piccole e medie imprese, cuore della nostra economia.” E’ quanto dichiara in una nota il segretario nazionale dell’ IdV Ignazio Messina.
Per Ignazio Messina il totale dal 2009 ammonta a 3.788 chiusure.
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