Livia e le ultime parole - Live Sicilia

Livia e le ultime parole

I funerali della figlia di Angelo Morello
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Fuori, i ragazzi giocano a pallone. Un ragazzo e una ragazza si baciano sulle labbra attraverso il cancello del Don Bosco Ranchibile. Lei ha la coda di cavallo e il viso sbarazzino. Lui ha la faccia da super-cannoniere del campetto in cemento dell’oratorio che oggi serve da parcheggio. Il pallone in un angolo, la rete bianca e smagliata che dondola al vento sono promesse di felicità.
Dentro c’è Livia. E la vorresti fuori, col sole e con i baci, non nella penombra della bara e dell’incenso funebre. Livia Morello, diciotto anni, stroncata da un fulmine nel petto di notte. Aveva un cuore bellissimo. In prima fila la famiglia, Angelo, caporedattore di Tgs, la moglie Roberta e il figlio. Il fratello di Livia si chiama Guido. E’ un ragazzo con l’anima salda, da uomo. Anche lui ha le sue lacrime da tenere a bada, eppure consola il pianto degli altri. Sorregge la madre. Sostiene il padre. Papà Angelo è una vela nella tempesta. Affronta il dolore lancinante col valore che gli riconosciamo e che ci ha portato, in anni per noi fortunati di contiguità professionale e umana, a stimare la sua statura di persona. Quando il prete invoca sua figlia per nome, Angelo non si trattiene più. Porta le dita all’altezza degli occhiali. Piange. Roberta, la mamma, è l’albero che mantiene in piedi quella vela.

C’è Rosario, bravo ed esperto cameramen di Tgs. Racconta ciò che accade da invisibile, con consumata abilità, danzando leggero tra le panche. Maneggia l’attrezzo come se fosse una croce da trascinare sul Golgota. Sembra in zona di operazioni di guerra, o nell’epicentro del terremoto giapponese, bersaglio di polvere e schegge. Rosario si muove a fatica. La telecamera è un macigno sulle sue spalle da veterano. C’è Alessandro che ha visto e narrato diecimila sconfitte del Palermo, suo malgrado. Ora se ne sta attonito al cospetto di una perdita totale, assoluta. Magari si potesse esonerare la morte e richiamare la vita in panchina. In fondo alla chiesa, c’è Carlo Brandaleone. Ha perso sua figlia, in un tragico incidente. Alessandro Amato, invece, è diventato papà da qualche giorno. E’ il pallone che rotola e va dove crede, segnando gol e autogol, sul prato e nel destino.

C’è uno splendido sacerdote all’altare. Non circuisce il lutto con le chiacchiere di maniera che addobbano le esequie. Cerca una strada diversa e onesta. Va dritto dentro lo strazio con la prua della consolazione e delle carezze. L’eternità, nella sua omelia, sembra quasi a portata di passo. Somiglia alla finestra del vicino di casa. La sfiori, sporgendoti con le mani fino al vaso con i gerani rossi.
Ci sono i professori e i compagni di Livia. Formano un gruppo inestricabile al microfono. Ognuno narra un pezzetto di strada, che è già rimpianto. Angelo, intanto, parla con Livia. Fa un movimento delle mani verso la bara, come se il tatto potesse oltrepassarla, in cerca di una guancia nota. Gli occhi seguono. Sono luminosi secondi di dialogo. Il padre lancia gli ultimi sassi per increspare l’acqua del suo amore. La figlia risponde con un dolcissimo silenzio.


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Commenti

    C’ero anche io e tutto non poteva essere descritto in miglior modo…ciao piccola stella…ciao Livia dal sorriso eterno!

    Egregio dott. Puglisi non ci sono parole a ciò che ha descritto inmaniere triste mamalinconica ma piena di pseranze per chi crede, i miei complimenti non conoscevo la famiglia ma ache io adesso asciugo gli occhi da lacrime di sconforto e tristezza e mi associo al dolore della famiglia.

    roberto potresti lavorare al gds…… ai necrologi.. anzi dovresti, ma soltanto li !

    Lei era già stato bannato. E lo sarà di nuovo. Poi procederemo con la polizia postale, se continua. Pubblico il suo commento solo perché sia manifesto a tutti il suo livello umano. Saluti.

    @ ROBERTO PUGLISI -> hai fatto bene a NON censurare il commento di Piero Fullone, così ha avuto il suo orgasmo del giorno, l’unico neurone gli ritorna a riposo… e torna alla sua A…normalità, fortunatamente soltanto SUA.
    <

    mi hai preceduto solo di qualche secondo…

    Per piacere Peppe, questo spazio è di Livia. Capisco la rabbia, ma evitiamo che certi personaggi possano contaminarlo. Grazie

    Di nulla. Un abbraccio a tutti coloro che condividono questo dolore.

    Non conosco la famiglia Morello, ma in un momento di dolore credo che sia il caso di associarsi al dolore della famiglia.

    Mi associo al dolore di Angelo Morello che non conosco, spero che anche per lui si apra una strada nel deserto così come è accaduto a mia madre che ha perso 2 figli ancora giovani ed a mia sorella che ha perso anch’essa un figlio giovanissimo.

    @Roberto Puglisi,
    ha fatto bene a censire il mio post scritto con molta rabbia su un commento sopra letto.
    Con l’occasione mi stringo al dolore della famiglia Morello per la prematura scomparsa della figlia.

    Non ho il piacere di conoscere personalmente il dr. Morello, ma sono ugualmente vicino a lui e al suo dolore.

    Mi associo con il cuore al dolore della famiglia Morello

    Angelo, un dolore così grande lo può capire solo chi lo prova, la vita deve continuare per rispetto di chi è andato ma sopratutto di chi resta. Un forte abbraccio Antonio Russo

    Lei non mi conosce ma io la seguo sempre a tgs il lunedì pomeriggio, e sono molto addolorato perchè a tutto ci si può abbituare ma la perdita di un figlio è qualcosa di innaturale mi unisco al suo dolore e a quello di tutti i sui cari.

    Cari Angelo e Roberta, sto facendo fare i compiti a mia figlia, che ha sei anni. Sono stato anche io ai funerali di Livia. Guardo mia figlia e piango. Lei guarda me e non capisce la ragione delle mie lacrime. Difficile spiegarle perchè il Signore ha richiamato accanto a sè un angelo celeste un pò più grande di lei…….

    è innaturale che un padre seppellisca la figlia
    il naturale è il contrario
    è un dolore troppo forte da sopportare, i genitori non dovrebbero mai assaporare questo calice così amaro
    sono padre anche io, e rimango attonito e stordito ogni volta che, vengo a conoscenza di un tale fatto
    Caro dr. Puglisi, la leggo sempre con molta attenzione e pur non conoscendola ho sempre pensato che Lei fosse una persona di spessore e con dei valori: oggi ho intravisto in lei il lato umano che in genere in voi giornalisti non si esprime così espressamente.
    Oggi voglio dirle Grazie, anche da lontano mi ha fatto partecipare al dolore ed al cordoglio della famiglia Morello, a cui esprimo tanta ma tanta solidarietà

    E’ difficile spiegare certi avvenimenti. I credenti si danno una spiegazione che neanche loro accettano. E’ naturale vedere andare un proprio genitore, non lo è affatto quando ad andare è il figlio.
    In questi momenti tutto si può dire e sicuramente non sarà mai fuori luogo. Occorrerebbe, tuttavia, qualcosa in più che pochi possono dare alla famiglia.
    Potrei dire “vi sono vicino” o ” sono addolorato”, ma mi chiedo può bastare? Non so.
    Perciò, l’unica cosa che mi sento di scrivere è: la vita è straordinaria perchè nella sua ingiustizia immediata ci dà risposte splendide nel futuro.

    Coraggio dott. Morello!

    Claudio

    Posso solo ripeterti quello che ti ho già detto stamattina in chiesa, abbracciandoti: sei un grande uomo!

    Sono vicina alla famiglia Morello con tutto il cuore.

    Riesco a malapena ad immaginare il dolore.
    Il mio piu’ sincero cordoglio alla fam. Morello.

    Da sabato mattina il mio unico pensiero è stato LIVIA.
    Non la conoscevo, avrei voluto partecipare ai funerali, ma non ce l’ho fatta, troppo dolore, troppo strazio, non ho trovato le forze.
    Un sincero cordoglio alla famiglia.

    Se mi ami non piangere
    (Sant’Agostino)

    Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo,
    questi orizzonti senza fine,questa luce che tutto investe e penetra,
    …non piangeresti se mi ami!
    Sono ormai assorbita nell’incanto di Dio nella sua sconfinata bellezza.
    Le cose di un tempo sono così piccole al confronto!
    Mi è rimasto l’amore di te,una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
    Vivo in una gioia purissima.
    Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno
    saremo riuniti oltre la morte,dissetati alla fonte inestinguibile
    della gioia e dell’amore infinito.
    Non piangere se veramente mi ami!

    Livia, dolcissimo angelo rosa nell’immenso cielo azzurro, consola la tua famiglia e prega x loro!

    Tanti anni fa ho vissuto lo stesso dramma con la perdita della mia primogenita, per cui so perfettamente cosa stanno provando questi genitori. Anche se non vi conosco, vi giunga il mio affettuoso abbraccio.

    Credo che la perdita di un figlio/a sia una delle cose più pesanti da superare per un genitore, sò cosa vuol dire perdere un padre a 20 anni, è un dolore lancinante, straziante, ma sai che ancora devi vivere la tua vita.
    Il contrario non sarà affatto più semplice, anzi, poichè si interrompe una vita al quale tu stavi dedicanto la tua.

    Dott. Morello e famiglia, a voi le mie più sincere condoglianze che questo momento di dolore riesca a darvi maggiore forza, anche se non sarà facile, affidate sempre la vostra vita a Gesù ed a Dio, anche se per adesso vi sembra assurdo.
    Livia, il tuo cuore oramai è fermo, i tuoi occhi immobili, ma il tuo ricordo è vivo in tutti coloro che hanno condiviso anche una parte della loro vita con te, e sempre carò sarà il tuo volto per coloro che si ricorderanno di te.

    Marco Portaro

    cari genitori, spero tanto che una grande fede vi sia da supporto per soccombere ad una realtà da cui non si puo’ sfuggire. Livia non vi lascerà mai sarà con
    voi a consolarvi e a sostenervi con delicatezza e vi aiuterà ad andare avanti
    mano nella mano nel cammino della vita

    Ho assistito anche io al funerale di Livia… Ero sua amica e non ci sono parole per descrivere lo strazio e la pesantezza dell’aria di quella chiesa. Le parole che mi vengono da dire sono che Livia era veramente una persona tanto amata, c’era davvero tanta gente al suo funerale. A volte noi ragazzi cerchiamo di immaginare come sarà la nostra fine, come moriremo e quando. Sicuramente Livia non immaginava che la sua fine sarebbe arrivata a soli 18 anni. E in questo modo. Nonostante questo però, è morta. Non c’è più. Il dolore è tanto ed inconcepibile. Siamo tutti uniti per cercare di superare questo momento unendoci al dolore dei familiari.

    Non credo ci sia molto da dire, anche per in questi casi si rischia di essere banali. Non penso che ci possa essere un dolore più grande e soltanto chi ha vera fede (beato lui) lo può sopportare. Condoglianze vivissime ad Angelo Morello.

    Condoglianze alla famiglia della ragazza, che non conosco e massimo dispiacere.

    [Premesso questo, riguardo a Piero Fullone, in passato ne ha sparate tante ma oggi come oggi, quale sarebbe il reato commesso da Piero Fullone per cui dovrebbe essere segnalato alla polizia postale? qui si possono bannare gli ip. C’è però il piccolo particolare che lo stesso ip viene assegnato a più persone, quindi bannare un ip vuol dire bannare anche qualcuno che non c’entra niente.
    Non sarà allora che Puglisi ha qualche problema con chi scrive qualcosa distante da “complimenti per l’articolo…..”? Se il problema è questo, non mi pare il caso di far perdere tempo alla polizia postale. ]

    Le sono vicino insieme alla mia famiglia tutta chi più di me può capire cosa significa perdere un Figlio per qualsiasi cosa non esiti a chiamarmi per tutto ciò che posso sono al suo fianco Giovanni Teresi per il mio recapito la redazione lo ha Grazie

    ho partecipato con grande commozione ai funerali della povera Livia ed ancora resto attonito davanti al dolore che proveranno suo padre e sua madre. a loro mi stringo in un abbraccio di fede e di coraggio.

    i genitori nn dovrebbero sopravvivere ai figli eppure a volte capita ma è una vita non-vita,è una parvenza di normalita’ che accompagna ogni giorno,con gesti che il corpo ha imparato da tempo ma che la mente nn segue piu’ mia madre,dopo sessant’anni piangeva ancora la sua bambina e quando ha perso anche mio fratello ha vissuto solo un anno ancora.e tutto si ribalta:i figli proteggono da lassu’ i genitori…….e con gran sforzo non ci resta che accettare il volere di dio…amen

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