CATANIA – Lo avrebbe soffocato al culmine di una serie di litigi maturati all”interno dell’ex centro commerciale dove alloggiavano. E’ stato fermato perchè gravemente indiziato ddell’omicidio di Waldemar Czeslawdel Wielguszewski, senzatetto polacco trovato morto, ieri mattina, a Vulcania, un cittadino magrebino Abderrahim Kasimi, classe 1980. Dai primi accertamenti è emerso che la vittima era senza fissa dimora e aveva trovato rifugio all’interno della struttura, insieme ad altre persone di varie nazionalità, alcune delle quali impossibilitate a deambulare a causa di condizioni precarie di salute dovute ad un evidente stato di denutrizione. Successivamente, è giunto sul posto il medico legale la cui ispezione cadaverica ha subito evidenziato elementi che lo hanno indotto a ritenere che il decesso poteva essere avvenuto non per cause naturali, ma per soffocamento ad opera di terzi. Inoltre, accanto al cadavere sono stati rinvenuti dei bastoni di legno, uno dei quali presentava tracce di presunta sostanza ematica. Nella circostanza, i poliziotti avevano notato, altresì, la presenza di un cittadino extra-comunitario che con fare sospetto si allontanava dal luogo del decesso; pertanto, quest’ultimo è stato prontamente bloccato ed identificato per KASIMI Abderrahim nato a Douar Jbabra (Marocco).
E’ stata avviata, quindi, un’immediata attività investigativa, coordinata dal Procuratore Renato Papa, nel corso della quale sono stati condotti presso gli uffici del citato Commissariato altri “clochard” per essere sentiti in merito quanto accaduto. A conclusione degli interrogatori, un testimone ha confermato il carattere aggressivo del marocchino Kasimi che inveiva spesso contro il cittadino polacco deceduto pretendendo da lui vino e sigarette. Secondo una prima ricostruzione, dunque, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite, l’ennesima, per futili motivi legati cioè al possesso di una bottiglia di vino. Sulla base degli elementi acquisiti e delle testimonianze, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico del cittadino marocchino KASIMI Abderrahim nato a Douar Jbabra (Marocco) l’01.01.1980; inoltre, avendo accertato a carico di costui due provvedimenti di espulsione, tutt’ora da eseguire, ed un precedente per lesioni personali e resistenza a P.U., il Kasimi è stato posto in stato di fermo di p.g. per il reato di omicidio. All’attività investigativa ha fatto seguito l’intervento dei servi sociali del Comune che, attraverso le Unità di strada, propone ai clochard il ricovero in strutture convenzionate.

