"Lo Porto si convertì all'Islam" | Ma la famiglia smentisce - Live Sicilia

“Lo Porto si convertì all’Islam” | Ma la famiglia smentisce

Il cooperante palermitano.  Secondo al Qaeda Giovanni Lo Porto "si era convertito all'Islam" prima di essere ucciso in un raid Usa in Pakistan. La madre: "Impossibile, non l'avrebbe mai fatto".

Al Qaida
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ROMA- Warren Weinstein e Giovanni Lo Porto “si erano convertiti all’Islam” prima di essere uccisi in un raid Usa in Pakistan, lo scorso gennaio. Lo afferma il ramo del subcontinente indiano di al Qaida (Aqis), riferisce il Site. I qaedisti hanno pubblicato online le foto dei due durante la prigionia, datate 14 gennaio 2015, 24 ore prima del raid.

AGGIORNAMENTO DELLE 16,13. La madre di Giovanni Lo Porto, Giusy, e la cugina Liliana Fallo precisano: “Non è possibile che Giovanni si sia convertito all’Islam. Ne siamo certi perché sappiamo com’era e in cosa credeva. Giovanni poi non si sarebbe mai coalizzato con loro”.


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Commenti

    Moltissimi italiani sono in difficoltà la crisi e la povertà vera sta colpendo milioni di persone. Sono tanti quelli che per sbarcare il lunario si affidano ad associazioni ed enti benefici Quando va bene fanno la fila alla Caritas per rimediare un pasto caldo e una doccia quando va male rovistano nei cassonetti e dormono nelle stazioni. Persone senza una casa senza un lavoro senza un reddito certo che magari hanno perso il lavoro e precipitano nella disperazione. Ma ci sono anche tanti anziani con una pensione da fame che per sopravvivere mangiano pane e latte tutti i giorni non potendosi permettere altro rinunciando persino alle medicine.In Italia c’è tanto da fare per le persone di buona volontà ed altruiste come il sig. Lo Porto se avesse voluto poteva prestare la sua preziosa opera qui a Palermo o in Sicilia. Mi viene in mente Biagio Conte che da anni è a disposizione dei più bisognosi ma non c’è che l’imbarazzo della scelta. Aiutare il propri connazionali i propri concittadini i propri dirimpettai non è meno nobile che farlo all’estero. La carità quella vera quella misericordiosa e cristiana non conosce ideologia.

    Gentile sig. Gino… Lei non credo che conoscesse Lo Porto… Ogni persona segue la sua personale vocazione nella vita… Lo Porto, per esempio, viveva fuori da molti anni ed era un cittadino del mondo! Tornava a Palermo per l’affetto dei suoi cari, degli amici di infanzia e poi andava dove c’era da fare… Era il suo lavoro! A Palermo ci sono altri che fanno questo…anche molti altri che non sono palermitani o italiani eppure aiutano i nostri concittadini…e con questo? Si rende conto che in nessun luogo del mondo dovrebbero succedere orrori come quello che è accaduto al mio amico? Non è una questione di appartenenza ad un territorio (Falcone e Borsellino, per esempio sono morti comunque facendo del bene “a casa loro”…) è una questione di umanità! E basta!

    Ma non vi vergognate a sciacallare la memoria di un uomo che neanche sapevate chi fosse? Dovreste sentirvi responsabili delle credenze alimentate con “notizie” del genere: costringete i familiari a difendere un uomo che non meritava né la fine che ha fatto né il modo in cui viene bistratatta la sua memoria. E se anche fosse? Credete che sarebbe stata una scelta di adesione volontaria? Avrebbe qualche importanza? La sua morte diventerebbe meno ingiusta?
    Io Giovanni non lo conoscevo personalmente ma non cambia la sostanza delle cose: era un uomo che guardava lontano, al contrario di molti che hanno ancora esercizio di parola.

    x marianna e marilù.
    Calmatevi non serve il nervosismo i vostri commenti mi confermano che a volte l’ideologia e il fanatismo vengono prima della ragionevolezza e della carità cristiana. Ho semplicemente detto che nella nostra italia nella nostra sicilia nella nostra palermo c’è moltissimo da fare ci sono persone ridotte allo stremo che non hanno niente, intere famiglie sul lastrico che occupano case abusivamente che dormono in macchina che mangiano se qualcuno pensa a loro anziani ridotti a rovistare nei cassonetti alla fine dei mercatini. Ogni persona di buona volontà ogni persona che vuole mettere a disposizione degli altri le proprie braccia il proprio impegno la propria generosità sceglie di farlo dove vuole: può scegliere di farlo qui a Palermo può scegliere di farlo in uno stato lontano dove a volte anche le autorità sconsigliano di andare. Ripeto ognuno è libero di fare ciò che vuole ma nessuno mi potrà mai convincere che fare del bene in casa propria al proprio dirimpettaio aiutare l’anziano del piano di sopra o la signora il cui marito a perso il lavoro e non sa cosa mettere a tavola è meno nobile di farlo fuori dal nostro paese. un esempio che riguarda me così non si offende nessuno.Ho i genitori anziani non autosufficienti secondo voi è giusto lasciare senza assistenza i miei cari per occuparmi di altre persone? Certo se ho tempo lo farei volentieri e in parte già lo faccio ma se permettete prima viene il mio sangue coloro che mi hanno allevato e cresciuto. I nostri palazzi i nostri condomini i nostri quartieri le nostre strade le nostre piazze le nostre borgate sono la nostra famiglia allargata è qui che bisogna guardare è qui che dobbiamo sbracciarci e qui che c’è tantissimo bisogno di aiuto senza nulla togliere alle persone che fanno del bene all’estero sono scelte personali. Per quando riguardo la notizia che il Sig. Lo Porto si fosse convertito all’islam ne parlano tutti i media nazionali ma per me non ha alcuna importanza ognuno segue la fede che vuole nella sua piena libertà.

    Qualcuno crede in quello che dice Al Qaeda? Ci vorrebbe Totò (ma mi faccia il piacere…!)
    E poi anche se fosse vera la notizia, non dimentichiamo che era prigioniero. Non può essere che abbia finto di convertirsi per evitare le torture di quei criminali?
    E infine: se eventualmente fosse davvero passato all’Islam, che male c’è?
    Concordo con la signora Marilù: tali notizie non dovrebbero essere neppure date. Altrimenti, a mio avviso, dovrebbero essere coperte di critiche aspre e dure, a difesa della memoria di un uomo che era sicuramente migliore di tutti noi.

    Ma perché infangare quel poco di bello e di grande, veramente grande, esprime questa maledetta Citta’? Non crederò mai che Giovanni Lo Bello (che purtroppo non ho avuto l’onore di conoscere) si sia covertito all’islam come non credevo che Saddam Hussein avesse armi chimiche.

    non capisco cosa c’entra il termine” infangare.” Nessuno può essere certo se si fosse o meno convertito all’islam ma anche quando fosse vero che problema c’è? ognuno segue liberamente la fede che vuole quindi non vedo nessun “infangare” quando i media riportano questa notizia. Se poi le notizie si giudicano a secondo se piacciono o meno allora si accettano o si rifiutano ma le notizie rimangono tali. Ps: Palermo non è una maledetta città se poi tu pensi questo sono problemi tuoi.

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