PALERMO – La posizione dell’ex presidente del Ciapi, Francesco Riggio, che per un difetto di notifica non era stata trattata assieme alle altre, è stata riunificata al processo, che si svolge davanti alla quinta sezione del Tribunale di Palermo, sullo scandalo che ha travolto l’ente di formazione Ciapi. Oltre a Faustino Giacchetto, che secondo l’accusa avrebbe pianificato un sistema illecito per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, quindici milioni di euro destinati alla comunicazione del progetto Coorap, ci sono Stefania Scaduto e Concetta Argento (rispettivamente segretaria e moglie di Giacchetto), l’ex dirigente dell’Agenzia regionale per l’impiego, Rino Lo Nigro, e l’ex assessore regionale Luigi Gentile. Il processo è stato rinviato al 3 luglio.
Per un difetto di notifica la posizione dell'ex presidente dell'ente di formazione non era stata trattata assieme alle altre.
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