Controlli su ortaggi e latte materno| Ecco dove ne è vietata la vendita - Live Sicilia

Controlli su ortaggi e latte materno| Ecco dove ne è vietata la vendita

Dopo quasi una settimana, persiste l'incendio nella discarica di Palermo. Il comune, in un'ordinanza ha deciso di imporre alcune misure che interesseranno i quartieri di Borgo Nuovo, Cep e Cruillas, dove non sarà possibile la vendita di alcuni alimenti.

BELLOLAMPO, L'ORDINANZA DI ORLANDO
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Non c’è il rischio diossina. Lo ha ribadito più volte Orlando. Il sindaco di Palermo ha precisato che l’assenza di rischi è stata rilevata anche i tecnici della Regione. Eppure per le zone attorno alla discarica di Bellolampo, che da sei giorni continua a bruciare, il primo cittadino ha predisposto un’ordinanza che tuteli questi quartieri dal rischio di diffusione delle polveri. Per evitare cioè un eventuale “rischio sanitario”.

Il sindaco Orlando incontrerà i cittadini di Borgo Nuovo il prossimo 19 agosto, nell’ambito di un’assemblea dove renderà pubblici i dati di Arpa, l’agenzia regionale di protezione ambiente.

Ma intanto ci sono “azioni – si legge sul testo del provvedimento – ritenute strategiche dal Consiglio Nazionale Chimici” che dovranno essere portate avanti nei prossimi giorni nei quartieri di Borgo Nuovo, Cep e Cruillas.

Le iniziative saranno coordinate dall’Ufficio Protezione Civile, dalla polizia municipale e dall’area dell’assessorato Ambiente e Vivibilità. La prima richiesta va ai cittadini residenti nelle zone limitrofe alla discarica, che dovranno pulire  come finestre, balconi e cortili.

All’Amia, il sindaco Orlando ha dato ordine di pulire tutte le superfici che potrebbero essere entrate in contatto con le polveri della combustione, comprese le strade urbane interessate dalla loro ricaduta. Fino a quel momento, la polizia municipale effettuerà dei controlli per evitare la circolazione, in quelle strade, di tutti i mezzi diesel non dotati di filtro antiparticolato.

Ma i divieti scattano anche per alcuni esercenti. E’ vietata, infatti, la vendita di bacche, ortaggi e verdura a foglia raccolta dalle aree più prossime alla discarica. All’Asp di Palermo spetterà infatti l’avvio di un piano di monitoraggio di prodotti ortofrutticoli, acque ed alimenti all’interno della zona di ricaduta delle polveri. L’Arpa, infine, dovrà controllare i valori di acque e fanghi in prossimità di depuratori.

Gli effetti della diossina, però, colpiscono anche le madri in allattamento. Sarà ancora l’Asp a dover portare avanti una campagna di prima verifica della diossina presente nel latte materno.

LA PRECISAZIONE DEL SINDACO
“La Regione ha trasmesso al Comune giorno 1 agosto una nota in cui si afferma che i rilievi effettuati a Bellolampo e in altre zone non evidenziano pericoli per la salute umana. Credo opportuno sottolineare ancora una volta che l’ordinanza emessa oggi ha un valore meramente precauzionale e non può essere utilizzata per creare allarmismi che appaiono oggi ingiustificati”.

 


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