Rancadore, la decisione dei giudici: | non ci sarà l'estradizione

Rancadore, la decisione dei giudici: | non ci sarà l’estradizione

Rancadore, la decisione dei giudici: | non ci sarà l’estradizione
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

La Westminster Magistrates' Court di Londra ha deciso: l'ex latitante, accusato di mafia e arrestato  dopo 19 anni di ricerche nella capitale britannica, non tornerà in Italia. Uscirà su cauzione, ma dovrà rimanere a casa con un braccialetto elettronico.

LONDRA – La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha deciso oggi di non procedere all’estradizione in Italia di Domenico Rancadore, accusato di mafia e arrestato in estate nella capitale britannica dalla polizia inglese su indicazione di quella italiana dopo 19 anni di latitanza.

Secondo la Bbc, il giudice distrettuale Howard Riddle ha disposto che Rancadore sia rilasciato su cauzione in attesa di appello, ma dovrà rimanere nella sua casa di Uxbridge, il sobborgo di Londra nel quale fu arrestato, e comunicare ogni giorno con la stazione di polizia locale. Rancadore avrà anche una sorta di braccialetto elettronico. Alla corte – racconta ancora il sito della tv di Stato inglese – ha spiegato di essere fuggito dall’Italia in cerca di una “vita normale” per sé e per la sua famiglia dopo aver “tagliato ogni legame” con il passato.

Il giudice Howard Riddle ha dichiarato che la sua iniziale decisione era quella di dare il via libera all’estradizione ma ha poi cambiato idea, basandosi su un caso precedente che riguardava il tribunale di Firenze e Hayle Abdi Badre, un cittadino somalo a cui non è stata concessa l’estradizione in Italia per il rischio di subire trattamenti inumani e degradanti nel sistema carcerario nazionale. Nella sentenza di oggi hanno giocato anche un ruolo importante le precarie condizioni di salute di Rancadore, affetto da angina, e di recente ricoverato in ospedale.

Rancadore, considerato in Italia un esponente di spicco di Cosa nostra, deve scontare 7 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, estorsione ed altri delitti. La cattura era scattata l’8 agosto: il Servizio centrale operativo e la squadra mobile di Potenza avevano raccolto dati sufficienti da consentire agli investigatori inglesi, grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, di localizzare il luogo dove il ricercato trascorreva la latitanza. Così è scattato il blitz: Rancadore è stato arrestato mentre tornava a casa, dove viveva con la moglie di origine inglese.

In quella circostanza il latitante ha tentato la fuga ma è stato immediatamente bloccato. Rancadore era ricercato dal 1994 e per la sua caratura criminale era stato inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno. Dal 1998, le sue ricerche sono state estese in campo internazionale. Nella capitale inglese gestiva una agenzia di viaggi e conduceva una vita agiata. Numerosi collaboratori di giustizia lo hanno indicato come esponente di spicco della “famiglia” mafiosa palermitana, con funzioni di vertice nel “mandamento” di Caccamo. In particolare, negli anni ’90, sarebbe stato il capo della famiglia di Trabia.

La vita dorata di Rancadore, ex insegnante di educazione fisica, a Londra, con moglie, figlia di un ex console, e due figli, era nota da tempo. Il reato di associazione mafiosa nell’ordinamento inglese non è previsto e la richiesta di estradizione fatta dalla Procura di Palermo nei confronti dell’ex capo della famiglia di Trabia non era stata accettata. In Inghilterra Rancadore percepiva pure la pensione per il suo lavoro di insegnante.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI