Mafia, in manette estortore |Chiedeva il pizzo da sorvegliato

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Roberto Malerba, classe 1974, è stato arrestato dalla polizia per estorsione aggravata. Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno del racket del pizzo.

clan mazzei
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1 min di lettura

CATANIA – E’ finito in manette per estorsione aggravata e per avere favorito l’attività dell’associazione mafiosa Mazzei mentre era sorvegliato speciale. Roberto Malerba, classe 1974, è stato arresto dalla Polizia che, in collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno del <racket del pizzo>,  ha avviato un attento monitoraggio delle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia relative proprio alle estorsioni. In particolare, dalle dichiarazioni rese da un collaboratore dell’organizzazione mafiosa Mazzei è emerso che, tra le altre attività commerciali cui veniva chiesto il “pizzo” , ce n’era di Misterbianco che già da diversi anni versava mensilmente la somma di un milione di lire, poi <convertite> in 500 euro.

Da qui,  di intesa con la D.D.A., il personale della Sezione Criminalità Organizzata ha avviato mirati servizi di osservazione, con relative video-riprese, che già lo scorso mese di aprile avevano consentito di rilevare la presenza di Malerba entrare all’interno dell’azienda per uscirvi dopo pochi minuti, senza  portare nulla al seguito, cosa che ha insospettito gli investigatori che hanno proseguito il servizio nel mese di maggio,  riuscendo a rilevare,  nella giornata di ieri, nuovamente la presenza del sospettato che, giunto a bordo di una Lancia Y, entrava all’interno e, anche in questa circostanza, usciva dopo pochi minuti.

Bloccato dagli agenti, l’uomo è stato trovato in possesso della somma di 500 euro, che non è riuscita a giustificare, mentre il titolare della ditta ha confermato il pagamento della somma di danaro, specificando che ciò avveniva già da diversi anni. Espletate le formalità di rito,  Malerba è stato associato presso la casa di reclusione di Catania “Bicocca” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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