Maggioranza assente all'Ars |Ardizzone: "Come parlare ai sordi" - Live Sicilia

Maggioranza assente all’Ars |Ardizzone: “Come parlare ai sordi”

Il presidente dell'Ars: "Non si è capita l'importanza dei documenti contabili".

PALERMO – Un duplice appello per scongiurare il disastro. Quello dell’Ars deserta che da mesi non approva una legge, abbandonata da una maggioranza irresponsabile e assente. Ma i ddl in discussione sono vitali per la Regione e la settimana prossima la speranza è che i deputati, soprattutto tra i banchi della maggioranza (dove ieri mancavano interi partiti e pure capigruppo), si facciano vedere. Incluso il governatore, che paradossalmente ieri figurava fra gli assenti, come ha fatto notare Giovanni Ardizzone.

Ancora non si è capita l’importanza dei documenti contabili. In particolare del rendiconto. È un obbligo giuridico approvarlo. E senza l’assestamento si blocca la spesa. Ma qui è come parlare ai sordi. È una continua mediazione sul nulla”, commenta sconsolato il presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone.

L’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei si appella ai deputati:‘Dopo l’ultima settimana di inutili tentativi, l’Assemblea Regionale è stata riconvocata per martedì prossimo. È l’ultima occasione che rimane a quei deputati della maggioranza fin qui spesso (o sempre) assenti dai lavori d’aula di esprimere dignitosamente il proprio ruolo e dare finalmente le risposte attese dai cittadini siciliani”.

Un appello che Ardizzone condivide. “Io l’ho ripetuto in tutte le salse”. Ma il presidente rinfaccia anche al governo le sue responsabilità. “Per fortuna c’erano ieri gran parte degli assessori in Aula. Il presidente Crocetta non c’era e la data l’avevo concordata con lui… Non ci si rende conto che sono atti dovuti. E non possiamo chiedere all’opposizione di sostituirsi alla maggioranza”.

Il danno per la mancata approvazione di queste leggi sarebbe incalcolabile, mette in guardia Baccei: ”Sono preoccupato delle conseguenze che la mancata approvazione di queste leggi provocherà per i cittadini siciliani: molti degli oltre seimila dipendenti delle province che non potranno più percepire lo stipendio; gli enti locali (comprese le ex province) che non potranno pagare le rate dei mutui, con il forte rischio di andare in dissesto; i turisti che non potranno visitare i musei nei giorni festivi e la sera; tutti i cittadini che non potranno vedere ulteriormente abbassate le imposte”.

Ma l’appello dell’assessore è respinto al mittente dal capogruppo dei Centristi Marco Forzese:  “Che sia l’assessore Baccei a richiamare i deputati fa veramente ridere. Un tecnico che in un governo come quello di Crocetta ha fatto poco e male, riuscendo a far richiamare l’esecutivo più volte dalla Corte dei Conti dovrebbe evitare certe uscite. Spetta a chi ha il ruolo politico semmai garantire i numeri e quindi una maggioranza per l’approvazione in Aula del rendiconto e degli altri provvedimenti. Ma siamo certi che Crocetta abbia una maggioranza?”.

 


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