Manager in fuga o mai nominati |Sanità, poltrone vuote e polemiche - Live Sicilia

Manager in fuga o mai nominati |Sanità, poltrone vuote e polemiche

Tre aziende ospedaliere sono senza governance e anche nel sottogoverno dell'Asp di Palermo tante caselle da riempire

 

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PALERMO – Su diciassette aziende sanitarie e ospedaliere, ben tre attendono una nomina del manager e sono attualmente senza senza un capo. Dopo Giorgio Santonocito anche Carlo Picco lascia la guida di un’azienda siciliana per guidare l’Asp di un’altra Regione. Picco, che era stato chiamato alla guida del Policlinico di Palermo, ha deciso di tornare nella sua terra natia, il Piemonte, per dirigere l’Asl unica di Torino.

L’addio del manager del Policlinico, però, è già il secondo caso di un dirigente generale della sanità che lascia il posto il Sicilia per andare altrove. Poco più di un mese fa, infatti, Giorgio Santonocito aveva deciso di lasciare la guida dell’Azienda provinciale di Agrigento per accettare la nomina di Nicola Zingaretti a capo dell’Asl Roma 5 di Tivoli. E, se nel caso di Picco, il manager rinuncia alla Sicilia per avvicinarsi a casa, in quello di Santonocito è un siciliano, un catanese nello specifico, a rinunciare all’incarico nell’Isola per andare altrove.

Le poltrone vuote non sono però solo due. Al Policlinico di Catania, infatti, dall’insediamento del governo Musumeci il manager non è mai stato nominato e le funzioni di dirigente generale vengono svolte dal direttore amministrativo dell’ospedale universitario voluto dall’ultimo manager nominato. Gli scandali che hanno travolto la governance dell’Università di Catania hanno sicuramente allungato i tempi per la nomina a causa della mancanza di un interlocutore, ma stando a quanto filtra fra la Regione e l’università etnea non si riesce a raggiungere un’intesa politica sul nome.

A Palermo, intanto, sembra già aperta la partita per la successione a Picco e iniziano a circolare i primi nomi. I papabili al momento sono due. Una è Giovanna Volo, il cui nome  era già circolato, nella fase antecedente alle nomina negli ospedali, per la guida dell’Arnas Civico. L’altro è Antonio Candela, già alla guida dell’Asp Palermo. Nel suo caso si tratta di un manager assai gradito al presidente della Regione Nello Musumeci che è rimasto senza incarico dopo la prima tornata di nomine. Per gli ospedali universitari, però, il nome va individuato d’accordo con il rettore dell’Università di Palermo. E così il nominato deve essere gradito sia al governatore che al suo sfidante per il centrosinistra nell’ultima tornata elettorale, Fabrizio Micari.

La corsa alle poltrone riguarda, però, anche il sottogoverno della sanità. All’Asp di Palermo, alcuni distretti sanitari e alcune unità operative complesse sono, al momento, senza guida. E così, i sindacati dei medici insorgono contro la mancanza dei vertici per l’amministrazione della sanità sul territorio palermitano. “Nel ricordare come la mission della Asp – scrivono Sandro Tomasello di Cimo Medici, Danilo Panci di Anpo-Ascoti-Fials medici e Bruno Pinzello di Fesmed – sia prevalentemente orientata all’assistenza territoriale si osserva la persistente mancanza di governance proprio a livello territoriale”.

In particolare i distretti sanitari di Palermo e Misilmeri sono privi di direttore perché i titolari sono in aspettativa, e i distretti sanitari di Corleone e Termini sono privi di direttori perché i titolari sono andati in pensione. “Così – annotano i sindacalisti – non c’è una direzione per il 70% dell’assistenza territoriale della Asp Palermo”. Se a questo si aggiungono, stando a quanto affermano le organizzazioni sindacali, la mancanza di direzione dell’unità operativa complessa “Integrazione Socio Sanitaria” , di quella di ‘Medicina Legale e Fiscale’ del “Coordinamento Assistenza Riabilitativa Territoriale” e di altre strutture ancora.

I rappresentanti dei medici, chiedono, così che l’azienda metta a bando i posti per l’assunzione dei direttori cosi come prevede il contratto collettivo dei medici. I sindacati, però, si spingono oltre, attaccando e chiedendo il ritiro di un bando di supplenza aperto ai direttori di altri distretti per la copertura della direzione del Distretto 42 quello competente per Palermo. Secondo il contratto di lavoro, però, il posto dovrebbe essere rivolto ai dirigenti responsabili di unità operative del distretto 42. “Sarebbe sgradevole pensare – affermano Tomasello, Panci e Pinzello – che il bando sia l’ennesima operazione dal sapore ‘politico’ per fare entrare in lizza soggetti che non potrebbero ai sensi del Contratto nazionale di lavoro. E’ appena il caso di ricordare – proseguono i sindacalisti – che l’amministrazione ha peraltro già bandito la supplenza di altri due posti di Direttore di Unità operative complesse amministrative,titolari in aspettativa a Trapani, proprio ai sensi del Ccnl”. Stando alle indiscrezioni in questo caso, il nome che circola insistentemente è quello dell’attuale direttore dell’ospedale del Giglio di Cefalù Salvatore Vizzi, vicino al deputato regionale di Italia Viva Edy Tamajo.

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Commenti

    AGRIGENTO terra di nessuno

    Non solo Agrigento

    La Valle dei Templi, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e tanti altri, solo Angelino ha spazzato via tutto cio’ che di bene in passato è nato ad agrigento

    non e’ un problema i nostri espertissimi politici sanno come rimpiazzarli tra i loro raccomandati incompetenti .

    Chi ? Quello che non superò mai la selezione del 2013 ?

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