PALERMO – Una nuova strada che colleghi la zona di Boccadifalco a via Leonardo da Vinci, che funga da parallela di viale Regione siciliana e della “conigliera” e sia trasversale ad arterie come via Perpignano, via Pitrè, via Da Vinci e via Evangelista Di Blasi. Un modo per alleggerire il traffico nella zona, specie alla luce della nascita della nuova Cittadella della Polizia a Boccadifalco in costruzione che renderà ancor più caotica la circolazione, e che sarà funzionale a chi proviene dai comuni limitrofi.
Ma la nuova strada, prevista dal consiglio comunale e che non è altro che un allungamento di via Belvedere che passa su terreni dell’Enac, della Forestale e di privati, è ancora a un punto fermo: da sei anni si attende infatti lo studio di fattibilità che dovrebbe anche quantificarne i costi. Nel 2010 la Regione ha emesso il decreto ma da allora nessuna notizia tanto che il Comune, con nota del 10 marzo scorso, ha sollecitato al ministero comunicazioni sullo stato del progetto e sui tempi di realizzazione in considerazione del nuovo Prg. Un’opera che il sindaco in persona vorrebbe fortemente, considerandola di fondamentale importanza, ma che è in ritardo: il Comune ha inviato solo nel marzo scorso un sollecito, peraltro abbastanza morbido, anche se la mancanza della strada potrebbe compromettere il rilascio dell’agibilità per la cittadella, rendendola una cattedrale nel deserto.
“Nel 2009 il consiglio comunale ha stabilito che il ministero dell’Interno dovesse realizzare una strada di collegamento fra via Pitrè e via Leonardo da Vinci, nell’ambito della città della Polizia – dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo – per smaltire i notevoli flussi di traffico che si verranno a determinare. L’asse viario dovrà essere realizzato contestualmente al primo stralcio: i lavori per il complesso polifunzionale sono iniziati, ma non abbiamo notizie del progetto relativo alla variante al Prg. Abbiamo presentato una interrogazione per verificare lo stato dei lavori, ritenendo la strada un’opera molto importante per la città e in particolare per i quartieri Boccadifalco, Calatafimi, Altarello, Baida, Perpignano, Passo di Rigano, Borgo Nuovo e Uditore. Sulla vicenda abbiamo informato il sindaco, ritenendo inaccettabile che dopo sei anni gli uffici comunali non abbiano notizie sui tempi di realizzazione”.
La strada dovrebbe costare fra i 6 i 7 milioni, anche se con un accordo con Enac e Forestale si potrebbe scendere a 4, per lo più dovuti a espropri. “Stiamo verificando i la disponibilità delle risorse – dice l’assessore Emilio Arcuri – l’opera è prevista nello schema di massima del Prg. E’ opportuno un tavolo istituzionale perché gli enti coinvolti possano dare il loro contributo all’individuazione di soluzione condivisa per migliorare la qualità di vita dei residenti e di quanti si trovano a dover transitare in quell’area. E’ un’opera importante per la città e teniamo al fatto che venga realizzata”.

