Manifesta, Sala delle Lapidi| elegge i revisori dei conti

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L'Aula ha scelto Stancampiano, Arcana e Bilello.

PALERMO – Il consiglio comunale elegge i revisori dei conti della fondazione Manifesta, che si dovrà occupare di organizzare la tappa palermitana della biennale itinerante di arte contemporanea prevista per il 2018. Sala delle Lapidi ha eletto come presidente Roberto Stancampiano con 18 voti, espressione della maggioranza e indicato dal sindaco per la sua esperienza internazionale, e componenti Epifanio Arcara con 13 voti (vicino al centrodestra) e Rita Bilello con 9 (espressione del Pd). Cinque voti per Lidia Noto di Comitati Civici e Sicilia Democratica. Due le schede bianche.

LE REAZIONI
“L’Aula ha votato in piena autonomia, ogni gruppo ha votato il proprio candidato e quello del centrodestra era Arcana, senza defezioni. Auguriamo a tutti un buon lavoro”, commenta il capogruppo Fi Giulio Tantillo.

“Oggi il consiglio comunale di Palermo ha eletto i Revisori dei Conti della fondazione che organizzerà Manifesta 2018 nella nostra città. Ho votato contro il prelievo dell’atto perché ritengo che l’iter che ha portato all’istituzione della fondazione abbia mortificato la dignità del consiglio comunale e le sue prerogative, con un atto di arroganza politica senza precedenti da parte del sindaco. Alla fine del 2014 l’Aula ha dato il via libera al progetto obbligando però l’amministrazione a tornare in consiglio prima della creazione della fondazione, cosa che invece non è avvenuta: oggi come allora manifesto tutta la mia contrarietà non alla manifestazione, ma a un certo modo di fare politica che calpesta il diritto dei cittadini di controllare l’operato dell’amministrazione”. Lo dice il consigliere comunale del Pd di Palermo Salvo Alotta.

“Gli accordi sottobanco e le spartizioni non ci sono mai piaciuti, per questo in occasione dell’elezione da parte del consiglio comunale di Palermo dei revisori dei conti per Manifesta 2018, tenutasi questa mattina, abbiamo avanzato la candidatura di Lidia Noto: una proposta fuori dagli accordi fra partiti, una giovane professionista, brava e competente, che sarebbe stata un ottimo revisore dei conti. Purtroppo siamo alle solite: anziché guardare alle competenze ci si divide le poltrone per appartenenza grazie a una finta opposizione, nulla togliendo a chi è stato eletto. E’ ora di cambiare certi meccanismi: i revisori dei conti degli enti pubblici andrebbero indicati direttamente dalla Corte dei Conti, piuttosto che dalla politica. Basta con gli inciuci, si dia spazio alle competenze”. Lo affermano il capogruppo di Comitati Civici Filippo Occhipinti e il consigliere comunale di Leva Democratica Orazio La Corte.

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