MISTERBIANCO (CATANIA) – È morta all’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dopo due giorni di agonia, la donna di 49 anni aggredita dal marito nella loro abitazione nel rione Belsito di Misterbianco.
La vittima era stata colpita più volte alla testa con un corpo contundente, che secondo la Procura sarebbe un martello.
L’uomo, 53 anni, era stato arrestato subito dopo l’aggressione dai carabinieri, intervenuti a seguito della chiamata al 112 effettuata da una delle figlie, che aveva trovato la madre a terra con una grave ferita alla testa.
La coppia aveva quattro figli. Non è ancora chiaro quanti fossero presenti in casa al momento dei fatti, ma nessuno avrebbe assistito direttamente all’aggressione.
Il giudice, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere. L’indagato è ora accusato di femminicidio.
Misterbianco, annullate le celebrazioni del 2 giugno
In segno di cordoglio per la scomparsa della 49enne vittima di femminicidio, il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, sentito il presidente del consiglio Lorenzo Ceglie, ha disposto l’annullamento delle cerimonie cittadine previste per la Festa della Repubblica, fra cui il passaggio della Fanfara dei Bersaglieri, nel rispetto del dolore dei familiari e degli amici della vittima.
L’amministrazione comunale di Misterbianco, inoltre, aderisce all’appello della parrocchia San Massimiliano Kolbe per una fiaccolata di solidarietà da svolgersi mercoledì 3 giugno per le vie del quartiere di Belsito, con partenza dalla chiesa alle 19.30.

