Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


La colpa per la poveretta morta e di tutti coloro del comune a qualsiasi titolo che non hanno fatto nulla per sgomberare le abitazioni pur sapendo del rischio crolli. Meritano di finire in galera. Altro che rimpallo di responsabilità
Si però quando si costruisce abusivamente e consapevolmente in luoghi pericolosi si è anche passibili di omicidio colposo tanto quanto dei funzionari di un ente (il comune di Palermo) in cui controllare, verificare,sanzionare, demolire e punire sono parole al vento. La quotidianità è la vera regola della vita civile a Palermo. Un cittadino costruisce abusivamente: se succede il disastro pagano persone che nemmeno possono immaginare che vi sia la costruzione abusiva…. La verità è che il concorso di colpa in omicidio colposo, che poi si traduce direttamente in omicidio colposo (e con le stesse pene), è una assurdità incredibile. La villetta è stata costruita in zona pericolosa? La colpa è di chi l’ha costruita… (vedi l’alluvione di Casteldaccia) non di altri!!! non di chi non a controllato. In Italia migliaia di persone per bene si ritrovano ad essere omicidi perché un combinato di normative li fanno diventare così…ma alla fine non hanno fatto nulla di male. Per ogni incidente mortale sul lavoro (700 circa nel 2018) ci sono 2100 indagati e possibili condannati per omicidio colposo senza avere reali colpe oggettive.
In più pensate a quanto si guadagna da un risarcimento….