Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


IL MERCATO DI PALERMO SI DOVREBBE PRIVATIZZARE E TOGLIERSI LA PALLA AL PIEDE DEL COMUNE SOLO COSI SULL’ESEMPIO DELLA GERMANIA SI POTRA AVERE OTTIMI RISULTATI
Secondo Wilmer, “in passato, la struttura fu costruita dal comune di Dortmund come mercato urbano sulla scia dei cosiddetti ‘servizi per il pubblico’. Il servizio per il pubblico significa che il governo si prende la responsabilità per i servizi base destinati ai suoi cittadini”.
Nel 1976, il mercato all’ingrosso di Dortmund è stato il primo in Germania a essere privatizzato. La proprietà è passata dalla città alle aziende all’ingrosso private che si stabilirono nella struttura durante quel periodo. Queste società hanno fondato una cooperativa: la Großmarkt Dortmund eG, la quale ha acquisito l’intero mercato dalla città di Dortmund e lo gestisce fin da allora. “Questo lo rende unico in tutta la Germania – spiega Wilmer – in quanto non esiste nulla di simile altrove, in Germania!”.