Messina, l'attacco dei No Ponte: "Sul progetto le bugie di Ciucci"

Messina, l’attacco dei No Ponte: “Sul progetto le bugie di Ciucci”

Commenti

    arebbe utile conoscere la composizione umana di questi NO PONTEl al fine di valutare la materia grigia che portano addosso.

    Non mi capacito come ci possa essere gente che presta fede alle tante fanfaronate sul ponte. In nessuno dei primi 11 ponti sospesi al mondo, neppure in quelli modernissimi realizzati dalla Webuild, passa una ferrovia. L’intero onere della spesa sarà a carico dei contribuenti perché, a differenza di tante opere pubbliche (l’autostrada del Sole, il MOSE, la TAV etc.), nessun privato e l’UE metteranno un €. Come denunciato dall’ANAC, Il Decreto Ponte non impegna l’azienda appaltatrice sui tempi, i costi e assunzione di rischi (leggasi obbligo di risultato). Un autentico contratto capestro in cui a rischiare sono solo i soldi del contribuente. Follia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI