Metropolitana, nei cantieri |il ministro Graziano Delrio

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Ha presenziato all'inizio dell'attività per la realizzazione della tratta Nesima-Monte Po ed è intervenuto alla consegna dei lavori per il completamento della tratta Borgo-Nesima.

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CATANIA – “Un momento di festa per la Catania che sta cambiando”. Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha sintetizzato la visita del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Graziano Delrio, che ha presenziato all’inizio dell’attività di cantiere per la realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, ed è intervenuto alla consegna dei lavori per il completamento della tratta Borgo-Nesima della sotterranea.

Ad attendere Bianco e Delrio nel cantiere della metro erano il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo e il gestore della Ferrovia Circumetnea Virginio Di Giambattista, che ha illustrato al ministro, con l’ausilio di alcuni pannelli, come si svilupperà la tratta Nesima-Monte Po, lunga un chilometro e 700 metri e che prevede la stazione “Fontana” al servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima al quale sarà collegata da un tunnel.

“Quando – ha detto Di Giambattista -, tra due anni, completeremo di questa tratta, la metropolitana di Catania sarà lunga oltre dieci chilometri e avrà 14 stazioni con una frequenza dei treni nell’ora di punta di uno ogni quattro minuti. Come già annunciato in aprile, infatti, la Nesima-Monte Po si unirà a quella che, dal giugno del 2016 collegherà Nesima con piazza Stesicoro”.

In tarda mattinata il ministro Delrio e il sindaco Bianco si sono recati con Di Giambattista e con il direttore generale della Circum Alessandro Di Graziano nella stazione Milo della metropolitana, compresa nella tratta Nesima-Stesicoro che sarà consegnata entro il 30 giugno del 2016. Durante la visita alla stazione e alla galleria è stato ricordato come nel 2022 ci saranno 20 chilometri di sotterranea dall’aeroporto di Catania a Misterbianco, con una rete estesa poi fino ad Adrano. Proprio mercoledì prossimo, per esempio, sarà inaugurata la nuova tratta metropolitana di Biancavilla, lunga quattro chilometri e mezzo, tre dei quali in galleria. In sette anni, insomma, secondo le previsioni della Fce, la città metropolitana di Catania sarà dotata di una rete sotterranea degna di una grande città europea che sarà la spina dorsale di un sistema di trasporti integrato con Amt e Ferrovie. Ma anche, come ha spiegato il prof. Giuseppe Inturri, esperto di Mobilità dell’Università di Catania, con cabinovie e parcheggi scambiatori. Tutto questo, con l’incentivo all’uso di mezzi elettrici e biciclette, consentirà di liberare la città da un traffico sempre più soffocante e da un inquinamento che incide pesantemente sulla salute dei cittadini.

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