"Mio padre si sentiva in colpa | per la morte di Borsellino"

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Ciancimino a La 7
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1 min di lettura

Paolo Borsellino fu ucciso per via della trattativa in corso fra apparati dello Stato e poteri mafiosi e Vito Ciancimino si sentiva in colpa per la strage di via D’Amelio. Lo ha ribadito Massimo Ciancimino intervistato durante la trasmissione ‘Exit’ de La7.

 “Mio padre disse che secondo lui Borsellino era stato ammazzato anche per la trattativa. Lui stesso si sentiva in colpa” ha detto il figlio dell’ex sindaco di Palermo. “Un ruolo che rivendico con orgoglio – ha detto riguardo all’inizio della trattativa Stato-mafia – è quello di aver convinto mio padre a ricevere i carabinieri per mettere fine a un’epoca stragista. Sono stato contattato da un capitano dei Ros. E’ stato il capitano De Donno che mi ha chiesto di convincere mio padre a ricevere loro per poter catturare i latitanti”. Oggi Ciancimino spera “di non diventare un nuovo strumento di accelerazione come sono state le stragi del ’92”.

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