Mirello Crisafulli: "Vediamo chi proporrà di candidarmi presidente"

Crisafulli: “Presidente della Regione? Vediamo chi proporrà di candidarmi”

mirello crisafulli
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Il 'Barone rosso' a tutto campo

ENNA – “Vediamo chi mi proporrà di candidarmi alla presidenza della Regione”. Arroccato nella città che lo ha acclamato sindaco con oltre il 60% dei consensi, Mirello Crisafulli guarda, con la coda dell’occhio, a Palazzo d’Orleans. Ma prima vuole far “rinascere” Enna, una città “che ha perso fiducia, con cittadini che hanno perso l’identità”. L’intervista.

Sindaco, in un sol colpo ‘ha fatto fuori centrodestra e centrosinistra
“Attenzione, il centrosinistra non era in competizione, il centrodestra si è distrutto completamente”.

Il campo largo ha scelto di sostenerla senza i partiti
“Le persone hanno riconosciuto in me una storia, un passato, un valore, io sono il primo sindaco comunista eletto a Enna in città”.

Bisognava attendere il 2026 per eleggere un comunista a Enna
“Ha visto? Non è mai troppo tardi!”.

Ha sentito Anthony Barbagallo?
“No, ma ho ricevuto diecimila telefonate”.

Adesso lo riconosce come segretario del Pd?
“Assolutamente no. Aspetto che la commissione nazionale di garanzia si pronunci, che con queste lungaggini corre il rischio di diventare omertosa”.

Tolto lui, c’è una parte del partito che è stata al suo fianco
“Certo, tutti gli iscritti, i militanti, i dirigenti, ancorché non riconosciuti dal partito nazionale”.

I vertici nazionali ed Elly Schlein cosa ne pensano di questa storia tutta siciliana?
“Chiedilo a loro”.

Che messaggio manda ai ‘compagni che sbagliano’, secondo alcuni?
“L’errore che fanno è capovolgere il senso delle cose, dovevano sostenere il nostro percorso e invece sono stati distinti e distanti e noi abbiamo vinto grazie al fatto che non avevamo il simbolo del Pd”.

Qualcuno le ha chiesto di candidarsi presidente della Regione?
“Non ancora, ma non lo escludere”.

Sarebbe disponibile?
“Vediamo chi me lo chiede, quanti sono quelli che me lo chiederanno, di candidarmi alla presidenza della Regione”.

Il percorso iniziato a Enna potrebbe portare alle regionali?
“Spero che parta un laboratorio per le regionali, abbiamo costruito un campo alternativo. Dobbiamo raccogliere chi non si identifica più nello schieramento di centrodestra”.

A sostenerla anche Cateno De Luca, che ruolo dovrebbe avere?
“Cateno De Luca deve essere parte integrante dello schieramento alternativo, nessuno ha i titoli per dire che lui non debba partecipare, altrimenti corriamo il rischio di far passare il diritto di pregiudiziale che non appartiene a nessuno”.

Pensa alla coalizione?
“Deve esserci il centrosinistra, le aree antagoniste, questo deve essere lo schieramento”.

Ci sono anche parti del centrodestra che sono state al suo fianco
“Certo, gente che non si identifica più nella coalizione del governo regionale”.

Che messaggio manda al governo Schifani?
“Di fare, almeno in questa fase finale, un’azione di governo incisiva, vedo solo rappresentazioni da spettacolo, ma niente che possa servire ai siciliani. Come dice il mio amico Cracolici, questo governo ha raggiunto il traguardo finale, sarebbe bene che si mettesse da parte”.

La prima cosa da fare a Enna?
“L’elenco è lungo, non c’è una cosa che risolve i problemi. Bisogna ridare fiducia alla città, i cittadini hanno perso l’identità”.

E quindi ci ritroveremo presto a parlare di regionali?
“Sì, ma anche di nazionali e anche in quel caso farò la mia parte”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI