PALERMO – Decine di volontari, tanta buona volontà e svariati sacchi colmi di detriti e così la spiaggia Mondello viene liberata dai rifiuti rigettati in riva dal ciclone Harry. All’appello lanciato da LiberAmbiente hanno aderito tantissime realtà del territorio.
Un’azione straordinaria di cura
La risposta della città è arrivata puntuale alle 9:00, davanti all’Ombelico del Mondo. Mentre il mare di Mondello tornava calmo, a muoversi è stata l’onda umana della solidarietà ambientale. L’obiettivo era chiaro: recuperare l’enorme quantità di plastica e rifiuti che il ciclone Harry aveva riportato sulla costa nei giorni scorsi, agendo in fretta prima che una nuova perturbazione potesse trascinarli definitivamente negli abissi.
“RipuliAMO MONDELLO”
“L’iniziativa, chiamata ‘RipuliAMO MONDELLO’, è stata una vera operazione di pronto soccorso per la costa”, spiegano gli organizzatori. I volontari hanno passato al setaccio l’arenile, riempiendo centinaia di sacchi con detriti accumulati in anni di incuria e riemersi solo grazie alla furia degli elementi.
Fondamentale il supporto logistico della RAP, che ha collaborato attivamente per garantire il corretto smaltimento di quanto raccolto e ha fornito gli strumenti per la pulizia, dimostrando quanto la sinergia tra istituzioni e associazionismo sia la chiave per la tutela del territorio.
Oltre la pulizia: la lezione della Posidonia
Tra un sacco e l’altro, la mattinata è diventata anche un’importante occasione di sensibilizzazione. Gli esperti hanno spiegato ai presenti il ruolo vitale della Posidonia oceanica, l’alga che si deposita sulla spiagge: “Non un rifiuto da smaltire, ma un baluardo naturale fondamentale contro l’erosione costiera. Proteggere Mondello significa, infatti, rispettare i suoi ritmi biologici e comprendere l’ecosistema marino nella sua interezza”.
Una rete per l’ambiente
Il successo dell’evento è figlio di una grande lavoro di squadra. Insieme a LiberAmbiente, hanno lavorato fianco a fianco i volontari di ComPa, del WWF Sicilia Nord Occidentale e del Rotary Club Palermo Agorà, oltre a numerosi gruppi parrocchiali e cittadini indipendenti che hanno risposto al tam tam scatenatosi sui social. “Mondello è di tutti e oggi lo abbiamo dimostrato,” è il messaggio veicolato dai sorrisi stanchi dei partecipanti.
Se è vero che ogni mano conta, oggi Palermo ha messo in campo una forza collettiva capace di fare la differenza, restituendo bellezza e dignità ad uno degli angoli più iconici dell’Isola.
